Il presidente D’Ambrosio ha illustrato alla Giunta i problemi connessi all’attuazione delle opere infrastrutturali comprese nel quadrilatero Marche-Umbria. L’esecutivo ha approvato un documento, concordato con la Regione Umbria, che fissa obiettivi e linee di azione e ha dato pieno mandato al Presidente di operare politicamente per affermare gli indirizzi in esso contenuti.
Le Regioni Marche e Umbria confermano la rilevanza strategica che assume per lo sviluppo dei rispettivi territori, il sistema di collegamento viario integrato tra le aree interne dell’Appennino umbro e la costa adriatica, denominato nella deliberazione CIPE del 21 dicembre 2001, n. 12 “Asse viario Marche – Umbria e quadrilatero di penetrazione interna?; convengono sulle opere che compongono il quadrilatero e che sono le seguenti: SS 77 – Collesentino – Foligno, Allaccio SS 77 / SS 16, Allaccio SS 77 / SS 3, Adeguamento SS 3 – località Pontecentesimo, SS 78 Val di Fiastra, Intervalliva di Macerata, Intervalliva Tolentino – S. Severino Marche, SS 76 Serra S. Quirico – Albacina, SS 76 Cancelli – Fossato di Vico, Pedemontana Fabriano – Muccia, SS 318 Pianello – Valfabbrica; richiedono di dare immediato seguito agli appalti delle seguenti opere del Quadrilatero: nelle Marche quelle già finanziate con i programmi triennali ANAS, i fondi CIPE e la legge 61/98 ed oggi inserite nella Legge Obiettivo: SS. 77 tratto Sfercia- Collesentino II; SS. 76 Serra S. Quirico- Albacina: lotto Borgo Tufico – Galleria Sassi Rossi; Pedemontana: lotto Campo dell’Olmo (Fabriano) – Matelica; in Umbria quella già finanziata con il Programma triennale ANAS e per la quale è prossima l’emanazione del bando di gara: SS. 219 Branca – Fossato di Vico, della direttrice Perugia – Ancona; chiedono che l’intero Quadrilatero sia finanziato, nel rispetto degli impegni assunti dal Governo con il programma della legge obiettivo, consentendone la realizzazione in tempi molto rapidi; chiedono, a tal fine, l’inserimento, ai sensi del comma 1 della L. 443/01 come modificata dalla L. 166/02, nel DPEF in preparazione per la finanziaria 2004.
Le Regioni Marche e Umbria, preso atto che il Governo ha selezionato il Quadrilatero come progetto pilota su cui sperimentare forme di partenariato tra istituzioni, di collaborazione tra soggetti pubblici e privati e d’integrazione tra diverse fonti di finanziamento: s’impegnano ad individuare, di comune intesa, modalità operative da proporre ai Ministeri competenti che assicurino l’attuazione unitaria delle opere del Quadrilatero, individuando appositi strumenti anche mediante il ricorso alla finanza di progetto nella misura compatibile con l’economia dei territori;
esprimono fondate perplessità d’ordine normativo e finanziario sullo studio di fattibilità elaborato dalla Società PRICE WATERHOUSE e COOPERS; ritengono che, a partire dall’approfondimento delle finalità e dalla verifica delle ipotesi di fattibilità poste a base dello studio, si possa procedere alla realizzazione dell’intero progetto con il ricorso a forme innovative sia nella finanza sia nella gestione del processo, purché preventivamente concordate tra le parti. In tale ottica anche un soggetto attuatore unico, quale espressione dell’Amministrazione Centrale e di quelle Regionali e Locali e la cui costituzione va formalizzata con apposito accordo di programma, potrebbe determinare soluzioni tecniche ed economico finanziarie adeguate; dichiarano pertanto la loro disponibilità, senza pregiudiziali, ma nel rispetto dei principi della leale collaborazione tra Istituzioni, ad attivare in tempi brevissimi un tavolo di lavoro con i Ministeri competenti ed eventuali altri partner nazionali e locali, per definire in termini operativi tempi e modalità dell’esecuzione delle opere.

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