Siamo alle solite: la Giunta Martinelli è di nuovo nella bufera. Pietra dello scandalo l’ennesimo ‘coup de theatre’ inscenato dagli irriducibili Rosini e Baiocchi, protagonisti di un’improvvida uscita di scena nel corso di un’importante seduta del Consiglio comunale. Fulmini e saette: l’ira del Sindaco si è scatenata sui due fuggiaschi, rei di aver messo in ambasce la maggioranza ma soprattutto colpevoli di aver tradito il patto di stabilità stretto dalla Cdl solo pochi mesi fa. Naturalmente la vicenda ha riaperto vecchie ferite nella coalizione: Forza Italia è uscita subito allo scoperto, approfittando dell’occasione per presentare al Sindaco ‘il conto’ dei (presunti) torti subiti. Quale momento migliore per una salutare resa dei conti (penserà qualche anima pura)? Macchè, neanche stavolta le travagliate vicissitudini del centrodestra hanno fatto il miracolo; insomma, a quanto pare la logica del compromesso non conosce limiti: i vertici della coalizione governativa hanno già firmato la tregua (armata).
Non c’è stato spazio nemmeno per il tanto atteso ‘rimpastino’, effimero espediente evocato per scongiurare eventuali crisi di Giunta. L’epopea politica del centrodestra con il passar del tempo sta assumendo contorni davvero grotteschi: rimpasti annunciati e poi rientrati, crisi di governo minacciate e puntualmente smentite, consiglieri cacciati e riabilitati in men che non si dica.
Una lettura attenta della crisi appena scampata suggerisce di ‘scavare’ sotto la superficie ingannevole del compromesso: l’Amministrazione comunale barcolla pericolosamente e naviga a vista in attesa della prossima tempesta. Il duro richiamo del Sindaco contro i ‘falchi’ Rosini e Baiocchi non può essere considerato un insignificante incidente di percorso, tutt’altro: la sfuriata di Martinelli, inequivocabile sintomo d’insofferenza di fronte al suicidio politico della maggioranza, si è rivelata ulteriore testimonianza del corto circuito tra la Giunta e i suoi presunti sostenitori.
La reazione a catena che ne è seguita, poi, ha evidenziato ancora una volta la fragilità delle fondamenta politico-amministrative della della Casa delle Libertà. “Basta ricatti, o si va tutti a casa?, ha sentenziato il primo cittadino a margine dell’incontro che ha sancito l’ennesima riconciliazione nel centrodestra. Tanta saggezza per nulla.
D. M.

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