Gaucci contro il Sindaco Martinelli: la polemica è esplosa e rientrerà soltanto se e quando l’amministrazione comunale concederà all’imprenditore romano quanto reclamato, ovvero l’approvazione del project financing sullo stadio Riviera delle Palme. Gaucci si potrebbe accontentare anche di un progetto ridimensionato? Difficile saperlo, e difficile pensare che l’amministrazione comunale possa pronunciarsi in così breve tempo su una scelta tanto vincolante (200.000 metri quadrati di cubatura e gestione per novantanove anni, questa la richiesta della Samb Calcio). Una scelta del genere deve coinvolgere tutta la classe politica e una buona fetta dei diretti interessati, tifosi e semplici cittadini. Luciano Gaucci deve sapere che con l’amministrazione comunale la Samb Calcio deve mirare ad un compromesso, non ad uno scontro frontale: d’altronde il progetto presentato dallo studio di architetti “Area Progetto Associati” di Perugia è giunto sulla scrivania del sindaco almeno due mesi dopo quelli delle ditte Ati Beani e Raffaello Engineering: è impensabile pensare di scavalcare la concorrenza solo perché si è proprietari della Samb Calcio. Si tratta di affari, di milioni di euro, non solo di passione. Dunque, Gaucci deve avere la pazienza di rispettare tutte le procedure amministrative, e a quel punto potrà, probabilmente, ottenere l’avallo da parte dell’amministrazione.

Ma Gaucci vuole aspettare? Ha tuonato contro il sindaco, prova a dividere la tifoseria in due fazioni, una a sua favore, l’altra, se c’è, a favore di Martinelli. Non torniamo sulle motivazioni dettagliate che sono alla base del suo sfogo. Diciamo che Gaucci non può permettersi due squadre in Serie C come Samb e Catania, con un conto in rosso di circa 5 milioni di euro dal momento che Perugia non è più la gallina dalle uova d’oro di qualche stagione fa. Si vorrà liberare di Catania (il figlio Riccardo è contestatissimo) o della Samb? Gaucci fa i suoi conti, e vede che una Samb in C non è conveniente economicamente, agli attuali livelli (mancanza di un settore giovanile organizzato, squadra con pochi giovani, aspettative di un campionato di vertice dei tifosi). Lo potrà diventare se il suo project financing verrà approvato: da imprenditore tenta di massimizzare l’incasso, e la città – guai a pensare che una decisione del genere possa pesare sulle spalle del solo Martinelli – dovrà dire sì o no, valutando i pro (forti possibilità di una Samb che navighi tra Serie B e Serie A, stadio messo a norma e all’avanguardia), e i contro (eccesso di cementificazione, concessione di un ritorno economico troppo elevato e senza vincoli, commercializzazione di un bene pubblico, scarsi ritorni sociali – si veda l’esperienza di Reggio Emilia nel link “Progetto Stadio”).

Per la Samb si prepara una calda estate, con diverse ipotesi: Gaucci resta “ma per l’ordinaria amministrazione”, Gaucci resta e punta deciso alla Serie B, Gaucci lascia. In quest’ultima ipotesi, si fanno già diversi ipotesi di personaggi che sono interessati a rilevare la Sambenedettese. Ma è davvero troppo presto, anche perché lo stesso Gaucci, probabilmente, non ha certezze (se la Giunta Comunale lo appoggiasse incondizionatamente?).

Le uniche sicurezze riguardano i contratti firmati con i giocatori e con lo staff. Il direttore generale Molinari è in scadenza di contratto; il direttore sportivo Angelozzi è in fase di attesa, ma forti sono le richieste del Frosinone. Sono in scadenza di contratto giocatori come Ogliari, Teodorani, De Amicis, Di Serafino, Carfagna e Marinelli, Soncin è stato ceduto alla Fiorentina (ma il Pisa bussa alla porta del “Cobra”), mentre Turchi (Perugia), Kanjengele (Catania), Fanesi (Treviso) sono destinati a tornare nelle società di appartenenza. Pardini è in comproprietà tra Samb e Fermana, mentre torneranno in rossoblù Cacciatori (in prestito all’Imolese) e Bischeri (dal Sassuolo). Resterebbero alla Samb quasi tutti i difensori, il centrocampo si rinnova per metà e l’attacco l’è tutto da rifare. Quale sarà la prossima mossa dell’imprevedibile Gaucci?

RICORSO. Continua l’iter del ricorso presentato dalla Samb per le note vicende di Pescara. Dopo la bocciatura del Giudice Sportivo, l’avvocato Grassani presenterà domani ricorso alla Commissione Disciplinare, poi, eventualmente, fino alla CAF (che deciderà entro venerdì): le speranze di vedere riconosciute le ragioni della Samb sono praticamente nulle. Bisognerà mettere una pietra sopra quanto accaduto, accettare sportivamente il giudizio del campo e, signorilmente, non rimescolare per un anno ancora i fatti di questa partita. Non tutti si comporterebbero così.

Le uniche sicurezze riguardano i contratti firmati con i giocatori e con lo staff. Il direttore generale Molinari è in scadenza di contratto; il direttore sportivo Angelozzi è in fase di attesa, ma forti sono le richieste del Frosinone. Sono in scadenza di contratto giocatori come Ogliari, Teodorani, De Amicis, Di Serafino, Carfagna e Marinelli, Soncin è stato ceduto alla Fiorentina (ma il Pisa bussa alla porta del “Cobra”), mentre Turchi (Perugia), Kanjengele (Catania), Fanesi (Treviso) sono destinati a tornare nelle società di appartenenza. Pardini è in comproprietà tra Samb e Fermana, mentre torneranno in rossoblù Cacciatori (in prestito all’Imolese) e Bischeri (dal Sassuolo). Resterebbero alla Samb quasi tutti i difensori, il centrocampo si rinnova per metà e l’attacco l’è tutto da rifare. Quale sarà la prossima mossa dell’imprevedibile Gaucci?

RICORSO. Continua l’iter del ricorso presentato dalla Samb per le note vicende di Pescara. Dopo la bocciatura del Giudice Sportivo, l’avvocato Grassani presenterà domani ricorso alla Commissione Disciplinare, poi, eventualmente, fino alla CAF (che deciderà entro venerdì): le speranze di vedere riconosciute le ragioni della Samb sono praticamente nulle. Bisognerà mettere una pietra sopra quanto accaduto, accettare sportivamente il giudizio del campo e non rimescolare per un anno ancora i fatti di questa partita. Non tutti si comporterebbero così.

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