Sono tanti i tifosi e i simpatizzanti della Samb sparsi in tutta Italia: qualcuno perché ha parenti sambenedettesi o dei dintorni, altri perché hanno amici e conoscenti, oppure perché per lustri hanno frequentato le spiagge sambenedettesi, innamorandosi, in un colpo solo, della gente, della città e di quella che è una delle sue massime espressioni, ovvero la Sambenedettese Calcio. Tramite il nostro sito www.sambenedettoggi.it abbiamo conosciuto Luca Monticone, un tifoso “piemontese doc da almeno tre generazioni” che ha nel cuore la Samb addirittura dall’età di quattro anni! Luca – e qui tanti sambenedettesi con la testa nel calcio di Serie A potrebbero imparare… – non è tifoso di nessun’altra squadra, anche se probabilmente risente dell’influenza della moglie, “juventina sfegatata”. Luca Monticone ha 38 anni, è laureato in Ingegneria dei Materiali e lavora al Lingotto di Torino, storico stabilimento della Fiat. Vive a Settimo Torinese, nella cintura urbana della vecchia capitale sabauda, ed ha un bambino di 9 anni, Massimiliano, che Luca voleva portare con sé al “Sambodromo – Riviera delle Palme” domenica scorsa, nella sfida contro il Pescara.

Signor Monticone, ma è vero che lei è tifoso della Samb? Essendo di Torino…

“La mia passione calcistica è da sempre una sola: la Samb! Anche se sono cresciuto in una famiglia tutta granata ed ho sposato una juvntina sfegatata!”

Ma come è nata questa passione per la Samb?

“Ho conosciuto la Samb all’età di quattro anni, durante una vacanza: ho assistito ad un incontro di Coppa Italia, mi pare con il Cesena (potrei sbagliare ma, sinceramente, ero troppo piccolo e l’unica persona che potrebbe ricordarlo con sicurezza sarebbe il mio papà che, purtroppo, non è più in vita). Una cosa ricordo con precisione: l’impressione che mi fece il tifo sommata al fatto che, per la prima volta, entravo in uno stadio “vero” ad assistere ad una partita “autentica”….Tutti quei tifosi….Il profumo dell’erba tagliata…L’associazione tra Samb e calcio fu immediata!”

Le sue esperienze di tifoso sono più legate al vecchio Ballarin o al Riviera delle Palme?

“Tutte al Ballarin o in trasferta; purtroppo non ho mai potuto assistere a partite nel nuovo stadio che ho visto solo una volta, quando era ancora in costruzione nel 1985 credo (ero ad Ascoli per assistere al giuramento di mio fratello per il servizio militare).”

Quali sono gli amici sambenedettesi ai quali è più legato?

“La maggior parte delle persone le ho conosciute e poi perse di vista durante le vacanze, ma voglio ricordare una persone su tutte, anche perché abbiamo trascorso un anno di servizio militare insieme, negli alpini: Saverio Rosini, tifosissimo della Samb, nonché giocatore della Samb Rugby che, proprio nel 1985, mi pare conquistò la promozione in serie B; non so se Saverio sia ancora in Italia, conosceva molto bene l’inglese e nelle sue intenzione c’era di lavorare all’estero, se non ricordo male. Ci facevamo molta compagnia nella vita di caserma: lui era molto lontano da casa e non gli pareva vero di parlare della Samb con qualcuno!”

Ricorda qualche partita in particolare della Samb?

“L’ultima partita vista al Ballarin, Sambenedettese – Catania, Campionato 1984-85 (mi sembra finì 0-0 o 1-1), poi le partite contro l’Inter, in coppa Italia (vittoria della Samb), ed il Milan, se la memoria non mi inganna. Poi la finalona dell’anno scorso a Parma: fu una bella soddisfazione….ragazzi che mese: noi in C1 e la Juve che strappava dalle mani dell’Inter lo scudetto all’ultima giornata.”

Sono anni che la Samb non gioca in Piemonte: una decina di anni fa giocò contro l’Alessandria, e comunque erano frequenti le partite nell’alta Emilia, in Liguria e in Lombardia. Ricorda qualche “trasferta” di quei tempi?

“Ricordo un Juventus – Sambenedettese 5-0, al Comunale di Torino, in Coppa Italia (tre reti di Platini ed un rigore, quello del nostro possibile vantaggio, sbagliato dalla Samb), appunto Alessandria –Samb, mi pare del campionato 92-93 che finì 1-1.”

Qual è l’ultima partita dei rossoblù che ha potuto vedere?

Chieti – Samb 1-4, del Campionato in corso.

So che voleva venire nella gara di andata di questi play-off, ma motivi di lavoro l’hanno obbligato a restare a Torino…

“Purtroppo e mio malgrado, sono dovuto restare a Torino. In questi giorni sto seguendo un delicato progetto che mi costringe spesso ad essere reperibile. Fortuna che ci ha pensato RAISAT!”

Ha avuto modo di seguire Samb-Pescara in televisione? Che sensazioni ha provato, sia per quanto riguarda il pubblico che per l’incontro in campo?

“Non me la sarei persa per nulla al mondo: è stata, come sempre, una bellissima esperienza. Un pubblico favoloso ed una coreografia spettacolare. Un palcoscenico così è sicuramente maturo per categorie ben più ambite! Veniamo alla partita: sicuramente dura, maschia anche se mai cattiva; il Pescara mi è sembrato lavorare più sul vantaggio psicologico del miglior piazzamento in classifica, piuttosto che sulle trame di gioco; il rigore sbagliato è stato una mazzata anche se, con il senno di poi, direi che, segnandolo, non avremmo giocato con la stessa grinta del secondo tempo! Una sofferenza gli interminabili minuti finali con SuperPardini che metteva a dura prova le mie coronarie. Comunque è andata bene, direi, visto che il vantaggio si è ribaltato a nostro favore.”

In che modo segue abitualmente le vicende della Samb?

“Se è in schedina, con gli inserti radiofonici di “Tutto il calcio minuto per minuto”, altrimenti, se sono a casa, col televideo. L’anno scorso era attivo un utilissimo servizio di notifica dei gol segnati nelle partite della Samb via SMS: utilissimo per quelli come me , che seguono la squadra a distanza; quest’anno non funziona più: non si potrebbe riattivare?”

Suo figlio ha nove anni: non mi dica che anche lui è un tifoso rossoblù!

“No, lui è un tifoso milanista convinto: comunque segue sempre con me le partite (diciamo che è un simpatizzante); mia moglie è juventina: una volta mi prendeva in giro perché non gli sembrava vera questa storia del mio tifo per la Samb….Comunque adesso anche lei segue con me le vicissitudini della squadra.”

Lei è un tifoso distante, ma anche un turista che conosce abbastanza bene la nostra città e le zone limitrofe. Cosa è cambiato, a suo parere, a San Benedetto negli ultimi anni?

”Rispetto a una volta, la viabilità verso il mare è notevolmente migliorata. Il centro, anche, è bellissimo adesso. Un po’ di nostalgia per le spiagge libere degli anni 70 c’è l’ho…”

Cosa le piace maggiormente di San Benedetto? C’è invece qualche suggerimento che darebbe per migliorare ancora la città?

“Sicuramente il lungomare e la riviera (il viale a mare è stupendo). La città, in questi ultimi anni ha fatto molto per adeguarsi ai tempi; gli edifici storici sono stati giustamente valorizzati. Ecco: quello che consiglio di fare e di dare il giusto valore anche all’entroterra , che è stupendo. SBT soffre un po’ del male di tutte le citta marinare d’Italia: si pensa sempre a migliorare servizi e ricettività lungo il litorale a discapito del resto del territorio.”

Finiamo con un pronostico: come pensa finirà la partita di Pescara?

“Il cuore mi dice: VINCIAMO NOI!!!! La testa mi consiglia molta più prudenza: secondo me il pareggio sarebbe il giusto risultato. Sono certo, comunque, che sarà una guerra : il Pescara, se verrà eliminato, farà di tutto per vendere cara la pelle. Mi auguro solo una cosa : che tifosi e squadra diano lo stesso esemplare spettacolo di sportività, in campo e fuori . Squadra e tifosi pescaresi hanno dimostrato molta più maturità dei loro dirigenti, non prendendo in considerazione le provocatorie dichiarazioni pre e dopo-partita.”

Grazie!

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