Non entriamo per il momento nel merito della
questione perchè non conosciamo ancora tanti
particolari ma di un’altra cosa bisogna ringraziare
Luciano Gaucci, dopo le due promozioni consecutive.

Con la sua chairezza senza mezzi termini ha fatto una
cosa di cui la città calcistica non potrà che giovarsi. Ha
messo alla luce e reso accessibile un discorso del
quale i precedenti imprenditori edili che avevano
guidato la Samb avevano paura soltanto a parlarne.

Con l’attuale vicenda si è stabilito che la Samb non va
gestita gratuitamente cioè solo per amore (così è stato
fino al 1990) ma può essere oggetto di un contratto.
Insomma investire sulle fortune della Samb dà diritto (e
ci pare giusto) ad una contropartita economica e
magari anche a guadagnarci, perchè no. Il difficile è
investire con successo e cioè salire di categoria, nel
nostro caso in B o A oltre che avere i soldi per farlo.

Significa che se veramente la storia d’amore tra la
Samb e Gaucci volgesse al termine, altri imprenditori
magari locali potrebbero prendere ‘la palla al balzo’ ed
investire loro sulla squadra rossoblù. A risultato
ottenuto nessuno avrà il coraggio o il pudore di
negargli una contropartita che ripaghi la loro bravura e
buona volontà. Insomma si è stabilito giustamente che
questo tipo di affare non è nè scandaloso nè illecito
come sembrava fino a qualche anno fa. Si tratta
soltanto di fare le cose con calma, con serietà ed
intelligenza. A Gaucci il merito di aver lanciato il dado.
Se si sana la situazione con lui stesso meglio ancora.
Ha esperienza per sbagliare meno di altri.

NAZZARENO PEROTTI

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