Cara Sentina, ti ho amata appena ti ho vista, più di trenta anni fa e d’allora non ti ho più lasciata.

Un posto ancora selvaggio ed accogliente. La vista del mare, libero da scogliere, le ricche tamerici lungo la spiaggia, le distese di fiori di camomilla, i casolari ricchi di storie vissute. Affascinante. Ma soprattutto il “rumore” della natura accompagnato dal silenzio degli esseri umani. Niente chiasso, niente musica, niente pubblicità.

Da ieri ad oggi ti hanno molto cambiata. Forse ti hanno abbandonata anzi a volte violentata. Ed ora ti vogliono trasformare in un ghetto.

Io, ancora fedele al tuo richiamo, nonostante gli abusi edilizi, gli scarichi illeciti, continuo a godere della tua spiaggia, aria, mare, cielo e silenzio.

Non mi interessa se ci sono “strane persone” , come vengono definite. Io non disturbo loro e loro non disturbano me.

Ieri come al solito volevo venire a trovarti, mi sono portata il solito libro, il mio cane, l’ombrellone ma ho trovato un cartello che mi chiedeva l’autorizzazione a transitare sull’unica strada che c’è per entrare.

Ho chiesto spiegazioni al personale comunale. Mi hanno risposto che non posso transitarvi in automobile perché non vivo all’interno della Sentina, non vi posseggo un terreno, non faccio parte di un’associazione, non sono un vigile, non ho parenti che mi autorizzino e non ci lavoro.

Ti hanno comprata? O abusivamente gli amministratori sono diventati tuoi proprietari e ti venderanno al miglior offerente?

La scusa? Il manto stradale non asfaltato e la scarsa illuminazione. I residenti hanno chiesto il divieto di transito ai non autorizzati.

Ma gli abitanti della Sentina invece di chiedere di chiudere la strada perché non hanno chiesto di ristrutturare il manto stradale ed aumentare l’illuminazione? C’è un traffico strano, ma le autorità di polizia e carabinieri non hanno il dovere di vigilare e il Sindaco, paladino della sicurezza, ha deciso di chiudere la strada per non far lavorare poliziotti e carabinieri?

Ho chiesto l’autorizzazione dando tutti i miei dati e le motivazioni richieste ma mi hanno risposto che non posso accedervi lo stesso.

Come posso sentirmi ancora libera di scegliere dove andare? A chi devo rivolgermi? E come posso difendere i miei e i tuoi diritti?

Una tua cittadina affezionata!

Le motivazioni ufficiali contenute nel provvedimento nascondono la verità. e cioè che a qualcuno non piace che si possa,liberamente, senza nessun secondo fine, godere di uno dei pochi ambienti rimasti incontaminati del nostro territorio, ancora (ma per quanto?) non soffocati dal cemento dei palazzinari né minacciati dalle doppiette degli pseudo cacciatori travestiti da amministratori pubblici.

Lasciamo a chi legge commentare la scelta compiuta dall’Amministrazione comunale. Io dico soltanto che non è la prima volta che, per accontentare un “bambino viziato” che vuole fare, di volta in volta, l’assessore ai lavori pubblici, il comandante dei vigili,il sindaco anziché far bene il suo lavoro di assessore, si prendano decisioni assurde, fuori da ogni logica, contro i diritti dei cittadini.

Al Sindaco chiedo di ripetere il coraggioso gesto compiuto pochi giorni fa mettendo definitivamente alla porta un elemento che sinora ha creato a Lui e alla città più guai che benefici.

Il Consigliere comunale

Palmiro Merli

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