Nell’amichevole disputata al “Riviera delle Palme” contro il Centobuchi si è rivista la squadra titolare di domenica scorsa, con l’innesto di Soncin al posto di Turchi. Ad un certo punto Fanesi è uscito per precauzione (ma non è nulla di grave e l’attaccante potrà giocare domenica prossima), e al suo posto è entrato Criniti. Il fantasista, con alcune giocate molto apprezzate dal pubblico presente, ha dimostrato di poter disputare uno spezzone di gara a buoni livelli: a Pescara anche Criniti sarà quindi nel “capitale umano” della squadra rossoblù.

Dopo il primo gol di Delvecchio, realizzato allo scadere del primo tempo, nella ripresa sono andati a segno Taccucci, lo stesso Criniti (un pallonetto spettacolare), zacchei, Pirone e Kanjengele. Ogliari ha giocato nella ripresa, e molto probabilmente sarà schierato in panchina nella partita di domenica prossima. La Samb resterà in ritiro all’hotel Abbadetta di Acquaviva Picena fino a sabato, e raggiungerà Pescara solo nella mattinata di domenica.

La sfida dell’Adriatico, davanti ad un pubblico sicuramente numerosissimo, metterà di fronte le due teorie antitetiche del calcio: la forza dei singoli e quella del collettivo. Il Pescara è la squadra con la più alta cifra tecnica del campionato, mentre la Samb è senza dubbio la squadra più grintosa, quadrata e organizzata. Riteniamo che il ritiro di Acquaviva possa apportare dei benefici fisici ai calciatori rossoblù, cosa non avvenuta al fresco ritiro di Cingoli, una settimana fa (nel secondo tempo lo sbalzo climatico è stato pagato). Tecnica contro forza, l’eterna sfida del calcio.

A Pescara la prevendita procede speditamente, a San Benedetto incominciano a scarseggiare i biglietti disponibili (più di trenta i pullman organizzati a tutt’oggi). Se davvero, come dice il dg della Samb Molinari, l’accordo preso in Lega con il Pescara Calcio parlava di 4.500 biglietti a disposizione dei tifosi della Samb, in base a quale potere discrezionale la società pescarese può limitare il numero di biglietti in vendita? Non per motivazioni di ordine pubblico o sicurezza (competenze che non le competono), non per motivazioni organizzative (la Lega stabilisce persino i prezzi dei biglietti, in questi play-off). Qualcuno dovrà rispondere di questo torto palese e giustificarlo sulla base delle regole esistente e tanto rivendicate prima della gara di andata.

Proprio per evitare l’arrivo di troppi tifosi da San Benedetto, pare quasi certo che il prefetto di Pescara imporrà la diretta televisiva per il territorio di San Benedetto. Pescara intanto sarà una città blindata, con ottocento agenti pronti a garantire l’ordine.

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