La riconversione dell’area e dello stabilimento della SGL Carbon è l’oggetto del protocollo d’intesa fra Regione, Provincia e Comune di Ascoli Piceno. All’Armal, l’Agenzia regionale del Lavoro, l’Assessorato guidato da Ugo Ascoli ha affidato l’incarico dello studio progettuale previsto dalla convenzione per raggiungere l’obiettivo.
La Giunta regionale ha definito il testo modificando in parte l’accordo già sottoscritto dalle altre due amministrazioni.
Il Comune di Ascoli ha inserito le aree della Carbon fra le zone di riqualificazione urbana e sviluppo sostenibile del territorio.
“Questa azienda – ha detto l’Assessore al Lavoro – è uno dei problemi socio-economici più rilevanti della città da un secolo, sia per dimensioni che per importanza economica, ambientale e urbanistica. La struttura, nel tempo, è stata assorbita dalla crescita della città e dovrà cessare la sua attività nel 2007, come gli strumenti urbanistici approntati dal Comune prevedono. E’ urgente affrontare radicalmente i problemi che conseguono a una decisione sulla quale siamo tutti d’accordo. Come Regione abbiamo fatto il primo passo con la fase propedeutica di studio realizzata dall’Armal per l’acquisizione di tutti gli elementi utili allo studio. Ora il protocollo d’intesa stabilisce la partecipazione di tutti gli enti interessati agli oneri da sostenere per la realizzazione sempre da parte dell’Armal dell’intero progetto.?
I soggetti sottoscrittori costituiranno un Coordinamento per la supervisione e la verifica della seconda fase dell’ipotesi progettuale. La proposta tratterà tutti i problemi sul tappeto, comprese le prospettive occupazionali, ferme restando le rispettive prerogative e competenze delle istituzioni firmatarie.
Sarà anche costituito un tavolo di concertazione con altre componenti sociali ed economiche.
La bozza di convenzione della Giunta regionale prevede che le spese per la realizzazione del progetto finale saranno sostenute dalla Regione al 40% e alla pari dalla Provincia e dal Comune di Ascoli per la restante parte. (fb)

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