Il 2003 è decisamente un anno importante per il pittore grottammarese Francesco Colella: dopo il calendario raffigurante sei “tipi da Grottammare” che fa bella mostra di sé in molti locali pubblici e dopo il recital di poesie (“Eppure nel silenzio qualcosa sempre accade…”) portato in scena dai suoi migliori amici l’11 gennaio scorso alla sala Kursaal (e replicato in forma ridotta in alcuni locali della Riviera), domenica 1º giugno alle ore 19 viene inaugurata un’insolita personale dal titolo “Amore di mare”.

Insolita perché decisamente fuori dalla norma è il luogo che ospiterà i 54 quadri di vari formati: non si tratta, infatti, di una galleria d’arte né di un pubblico spazio espositivo, ma della tromba delle scale di un bed & breakfast, ossia la Casa dei Pesci di Roberto Spinucci sita in vicolo Pineta 7 a Grottammare. Un bed & breakfast realizzato in una abitazione del 1923, in pieno centro cittadino, a due passi da quel mare ai cui abitanti è dedicato, piccola mania del proprietario che colleziona tutto ciò che vede raffigurati i pesci.

E in questo contesto, le opere a soggetto marino di Francesco Colella – appese tra reti, nasse, remi e vari oggetti della vita marinara – sembrano essere lì da sempre, tanto s’intonano nell’habitat della casa. Ed è un mare “vivo” quello che emerge dalle sue opere, vivo di movimenti, ma anche delle vite di quanti vi ruotano intorno, per lavoro o per divertimento, per dolore o per piacere. Si tratta del mare di questo paese, Grottammare, che il maestro ha scelto come suo luogo di vita e d’arte. Un mare in cui nuotava e scherzava da ragazzino, un mare che ha solcato da militare della Marina Italiana, un mare che ha visto strappare vite di amici e conoscenti, un mare che con le sue onde increspate ed i gabbiani a volo radente lo accompagnano nei suoi pensieri e nei suoi ricordi.

Dall’acqua salata di questo fedele compagno di vita l’artista pare trarre la linfa di cui nutre la sua ispirazione pittorica e poetica anche quando il mare non c’è fisicamente, perché non rappresentato o non raccontato, nelle tele o nei versi.”In un amaro amore di mare, / ho trovato i colori per dipingere / volti di uomini consumati dal sale / e donne in eterna attesa (…)” recita l’inizio della poesia “Amaro amore di mare” di Francesco Colella; e in questo smisurato “Amore di mare” è possibile visitare la mostra, fino al 31 agosto, solo su prenotazione, telefonando a Roberto Spinucci al numero 339.3577733 o a Francesco Colella al numero 339.3131425.

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