Cipolloni, da quanto tempo è nel calcio, e alla guida del settore giovanile del Ragnola? Può farci un quadro dell’organigramma societario della sua società spiegandoci un po’ anche le categorie che avete, e l’attività che svolgete?

“Sono alla guida del settore giovanile di questa società dal 1987, quindi ormai è molto tempo che svolgo questo “lavoro?. Ho anche allenato i Giovanissimi della Sambenettese nell’anno susseguente al fallimento, in Eccellenza, per due anni.
E’ un attività che mi piace fare per stare vicino ai ragazzi, che, soprattutto al giorno d’oggi, hanno bisogno di un costante e forte appoggio da parte di noi adulti. Il presidente di questa società è Domenico Mozzoni, il vice presidente è Paolo Vagnoni, poi non posso non citare il direttore sportivo Amedeo Croci, e tanti altri che stanno vicino al nostro gruppo, collaborando attivamente con noi. Mi scuso anticipatamente con coloro che per dimenticanza non ho ricordato. La nostra è una struttura di base decisamente solida con tanti tecnici qualificati, che hanno reso possibile lo sviluppo di una realtà che lavora soprattutto sulla crescita fisica, morale e agonistica dei ragazzi.
Le nostre squadre sono davvero numerose, abbiamo infatti una squadra che milita in Terza Categoria, poi una nelle divisioni Juniores e Giovanissimi, due squadre Esordienti, tre squadre di Pulcini, e due della categoria Piccoli Amici.
Voglio nominare anche i vari tecnici che grazie al loro supporto ci permettono di tirare avanti così tante formazioni: Carla Lunerti e Canerini che allenano i Piccoli Amici, Annibali e l’ex bomber della Samb Urban, che lavorano con i Pulcini, Mignini che cresce i Giovanissimi , Orefice e Pezzuoli gli Esordienti, ed infine Veccia che costruisce la compagine degli Juniores.
Va detto che siamo affiliati alla Juventus, e ben 5 volte ogni stagione viene a lavorare e consigliarci con noi un tecnico della società torinese. Gli allenatori fanno dei corsi di aggiornamento in varie città italiane come Bologna, Torino e Rimini. Vorrei ringraziare il settore giovanile scolastico di San Benedetto, nella persona di Beppe Azulmi, il presidente della federazione provinciale della Figc Catalucci e i suoi collaboratori, e la federazione arbitri. Non da ultimi, ringrazio gli sponsor, che ci permettono di tirare avanti tra le tante spese che dobbiamo affrontare.

Visto che il Ragnola disputa anche la Terza Categoria, e ha cosi tanti collaboratori può chiarirci qual’è il concetto che anima alla base la vostra gestione societaria?

“Ritengo fondamentale, ed è un invito che estendo sia alle altre società, sia i miei collaboratori che non va mai persa di vista la parola divertimento quando si lavora con i giovani.. Questa idea deve essere alla base di qualsiasi gruppo di questo tipo, con queste caratteristiche.. Chi non la pensa in tale maniera, e rimane comunque a far crescere i nostri piccoli atleti, deve farsi assolutamente da parte, perché gli arreca soltanto un danno fisico e morale.. Il mio invito va a tutti, allenatori, dirigenti, presidenti e, in particolar modo ai genitori, sempre pronti a spingere per la massima competizione.

Che rapporto ha il Ragnola con le altre società giovanili sambenedettesi e la Samb Calcio?

“Il rapporto con le altre squadre del circondario è buono, anche se comunque, non mi dispiacerebbe avere una collaborazione ancora maggiore. Cerchiamo di completare le categorie nelle quali siamo poco numerosi, senza problemi né questioni economiche. Se per esempio noi siamo poco numerosi nella categoria Allievi, ed una altra squadra, ha ragazzi in abbondanza nella stessa, ce li scambiamo, in modo da colmare questi “buchi? e rendere più bilanciata la situazione. Inviterei tutti quanti ad operare in questo modo, perché è un bene, sia per i ragazzi, sia per noi, che riusciamo a costruire le nostre compagini in maniera migliore.
Per quanto riguarda la Samb, era una grande realtà e lo sta tornando. Abbiamo ottimi rapporti con la società rossoblu, alla quale forniamo tre quattro ragazzi all’anno da circa quindici anni.

Le altre società giovanili della città incontrano notevoli problemi nel trovare strutture adeguate allo svolgimento dell’attività. Com’è la situazione per il Ragnola?

“Devo dire che siamo fortunati, in quanto siamo aiutati attivamente da Don Osvaldo, parroco della Parrocchia Sacra Famiglia, che, mettendoci a disposizione il campo, il pulmino e la sua grande cordialità e disponibilità, facilita moltissimo il nostro compito.
Come consigliere comunale di minoranza, voglio dare un suggerimento a tutte le amministrazioni comunali, di qualsiasi colore politico. Voglio invitare quest’ultime a fare grande attenzione alle ipotesi di privatizzazione degli impianti sportivi, perché ritengo che in questo modo si alzerebbero i costi, in special modo per le famiglie, allontanando dallo sport sia i ragazzi, sia tutti coloro che svolgono volontariato, sostegno e colonna portante per il sociale.

Restando in tema di privatizzazione degli impianti sportivi, come vede la possibilità che il Riviera delle Palme venga ristrutturato e dato in gestione ai Gaucci?

“Io parlavo di privatizzazione in generale, ma penso che l’attuale amministrazione non sia in grado di sostenere un cambiamento così radicale. E’ difficile che si riesca a darlo in gestione a Gaucci, a mio parere ci sono troppi interessi in gioco, e troppe responsabilità in ballo, per un progetto così oneroso. Non penso che San Benedetto sia in grado di sostenere, anche a livello culturale questa situazione. Ribadisco comunque, che il mio è un discorso in generale, parlo di piscine, di palestre e di qualsiasi impianto sportivo. Cambiando un attimo argomento, mi piacerebbe avere una maggiore collaborazione da parte dei dirigenti scolastici. Fanno sempre fatica, e sono sempre restii a concederci le palestre. Ci sono sempre problemi di ritardi e di burocrazia.

Alcune società cittadine si sono duramente lamentate dopo la creazione della scuola calcio da parte della Samb. Voi cosa ne pensate, ne avete risentito?

No, assolutamente. Anche se è normale che i bambini scelgano la Samb, qui al Ragnola, rispetto alle stagioni passate, abbiamo avuto un incremento del quindici per cento nelle iscrizioni. Anche noi richiediamo una piccola quota di rimborso spese, per pagare l’abbigliamento, la luce, l’acqua e il nostro custode.
Personalmente all’inizio mi sono un po’ risentito della creazione di questa scuola calcio, ma sono stato rassicurato da Angellozzi, che mi ha fatto notare come anche a Catania fosse stata creata per un anno, salvo poi essere chiusa nell’anno successivo.

Ricordi qualche ragazzo che partito dal Ragnola ho poi proseguito la sua carriera in squadre importanti?

“Si, dei tanti ragazzi che ho avuto, ricordo senza dubbio Simone Lelii, classe 1980, che noi cedemmo alla Sambenedettese. Proseguì poi la sua carriera arrivando nelle giovanili del Milan. Da Milano è stato poi ceduto alla Maceratese, ed attualmente milita nel Francavilla. Poi c’è anche mio figlio, giovanissimo, classe 1984, che quest’anno ha giocato tutto il campionato da titolare con la Monturanese in Serie D, e ora farà ritorno alla Samb, che non so quali progetti abbia per lui.

Infine quali sono gli obiettivi e le prospettive per il futuro della Polisportiva Ragnola?

“L’obiettivo è quello di continuare a lavorare, sempre di più, con maggior forza e passione, sempre per il bene dei nostri ragazzi.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 354 volte, 3 oggi)