1. Come vede il futuro del turismo nella Riviera delle Palme? Ci sono novità da parte della Provincia?

2. Negli ultimi anni gli esercizi alberghieri stanno diminuendo, a favore di residence e mini-appartamenti: che giudizio dà a questo fenomeno?

3. San Benedetto, Grottammare e Cupra Marittima sembrano diversificare le proprie politiche turistiche: eventi di massa la prima, avvenimenti più elitari la seconda, mentre Cupra richiama un turismo più giovanile grazie ai camping. Ritiene che vada cambiato qualcosa?

4. Il lungomare di San Benedetto ha subìto solo due modifiche negli ultimi venti anni: l’isola pedonale nella zona di Porto d’Ascoli e la pista ciclabile. Il presidente dell’Assoalbergatori riminese, già lo scorso anno, dichiarò che per “dare uno sviluppo ventennale al turismo riminese” il lungomare andava chiuso al traffico automobilistico. E’ d’accordo?

5. Ha lei un’idea precisa per come allungare la stagione turistica.

6. Il presidente degli albergatori, Nelson Sulpizi, ritiene che uno dei motivi che non fanno crescere turisticamente la Riviera delle Palme, sia da addebitare ad una scarsissima collaborazione tra le parti interessate, altre realtà della provincia comprese. A noi sembra addirittura che si danneggiano a vicenda. Lei che ne pensa?

7. E’ vero che sarà il candidato sindaco dell’Ulivo alle Amministrative sambenedettesi del 2005?

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1) Le prospettive sono buone, anche se occorrono interventi per valorizzare sempre al meglio il tessuto turistico della riviera delle Palme. Anche nel 2002 la Provincia di Ascoli Piceno si è confermata la prima provincia turistica delle Marche con oltre 5,5 milioni di presenze . Questi dati insieme a quelli riguardanti le correnti turistiche, le prenotazioni ed una clientela fidelizzata nel tempo garantiscono e fanno guardare con fiducia ed ottimismo al futuro.

L’intervento della Provincia risponde necessariamente ad una strategia di medio e lungo periodo che investe l’accoglienza, le infrastrutture, l’immagine del Piceno, la valorizzazione dei prodotti tipici e di tutta la fascia costiera in un programma integrato in cui si innestano anche i provvedimenti concertati con enti ed associazioni oltre che la valutazione dei giudizi dei turisti e dei cittadini. In tale direzione la Provincia ha deciso di Promuovere un Patto per il Turismo che, sull’esempio virtuoso di quanto è avvenuto con i Patti Territoriali, metta in rete le risorse turistiche ed attivi finanziamenti nazionali , regionali e degli enti locali a favore di imprese ed operatori. Non poche sono le cose positive sino ad oggi realizzate: l’impegno che mi piace qui segnalare è quello grazie al quale intendiamo dotare la nostra Provincia di una delle più lunghe e belle piste ciclabili d’Italia. L’idea è infatti quella di far giungere sino alla Sentina la pista che oggi va da Cupramarittima a Grottammare e legarla a quella che va da Martinsicuro a Giulianova attraverso un piccolo ponte in legno sul fiume Tronto verso sud e di collegarla verso ovest a quella di Pagliare per giungere sino ad Ascoli sempre seguendo il percorso del fiume Tronto. Un progetto ambizioso ma sicuramente realizzabile ed estremamente qualificante per il nostro territorio.

2. Credo che prioritario sia oggi puntare ad una riqualificazione delle numerose strutture alberghiere e ricettive presenti e su questo versante la Provincia attraverso il Patto per il Turismo e il progetto Sistema Piceno che vedrà 25 giovani laureati elaborare progetti ed interventi intende lavorare con impegno e concretezza. Se poi le esigenze del mercato sono anche diverse è possibile certo pensare a politiche di integrazione delle varie offerte senza però perdere, a mio avviso, l’immagine positiva costruita negli anni passati.

3) Ogni città della Riviera delle Palme tende giustamente ad esaltare le proprie peculiarità e debbo dire che questo processo è positivo, perché evita sovrapposizioni e diversifica in parte l’offerta turistica. La caratterizzazione di una località è certamente il frutto di scelte degli amministratori ma anche risposta alle esigenze dei cittadini e dei turisti è quindi importante integrare realtà diverse per dare risposte complessive anche se credo che per quanto riguarda la città di San Benedetto in particolare siano indispensabili ed urgenti interventi per offrire opportunità ai turisti giovani che da qualche anno hanno scelto altre destinazioni .

4) Rispetto le opinioni del presidente dell’Assoalbergatori riminese in ordine alla sua valutazione di chiudere al traffico automobilistico al lungomare e ritengo estremamente positiva l’idea di aver chiuso al traffico una delle due corsie presenti sul lungomare. Credo però che le scelte vadano costruite con i cittadini e gli operatori evitando quando è possibile gli “integralismi?: una maggiore attenzione per l’ambiente è sicuramente auspicabile ma forse, oggi, senza interventi radicali di rimodulazione dei flussi del traffico, chiudere entrambe le corsie rischierebbe solo di creare maggiori problemi.

5) Già da tempo siamo passati dalla fase dell’indagine e dello studio alla fase concreta, cercando di stabilire un collegamento del turismo balneare con quello dell’entroterra e della montagna coinvolgendo in questa scelta numerosi comuni, associazioni di categoria e operatori turistici grazie a Piceno da Scoprire. Anche con il nostro periodico “Il Piceno? abbiamo promosso un turismo di tipo territoriale: abbiamo la fortuna di avere un bellissimo mare ma anche uno straordinario territorio ricco di risorse, cultura, arte che bene si prestano ad un turismo che non sia quello classico dell’estate, è un’opportunità che non possiamo non cogliere.

6) Sono ottimista al riguardo e ritengo che sia possibile nell’interesse di tutti lavorare per dare insieme delle risposte. Non parlerei di scarsa collaborazione, le individualità, se non esasperate, possono essere una risorsa, un valore. L’imprenditoria del Piceno è dinamica, attenta e pronta a sfruttare le occasioni del mercato. Sono certo che sulle strategie di medio e lungo termine c’è consenso e la Provincia farà la sua parte, come sempre, per fornire occasioni di sviluppo e di crescita come del resto l’esperienza di Piceno da scoprire ha in questi anni dimostrato.

7) Molteplici possono essere le forme di impegno per valorizzare la nostra città, il territorio sambenedettese e provinciale. L’esperienza fin qui maturata alla guida della Provincia picena penso possa essere messa a disposizione , se richiesto, nei diversi e possibili livelli istituzionali e politici.

N. P.

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