Centinaia di bambini e ragazzi delle scuole medie ed elementari marchigiane, premiati nell’ambito della mostra concorso La Valigia per le opere realizzate con materiali di scarto, hanno accolto i convegnisti della seconda giornata del Forum sui rifiuti organizzato dalla Regione alla Mole Vanvitelliana di Ancona.
“Ho assistito con partecipazione a uno spettacolo di vero interesse culturale e sociale – ha detto l’assessore all’Ambiente, Marco Amagliani, che ha consegnato i premi -. Le quattro Ludoteche regionali del riuso, i Riù, hanno completato una grande operazione di educazione ambientale. I giovanissimi possono recepire meglio il messaggio dei rifiuti come materia da riutilizzare.? Il primo intervento del Forum è stato di Paola Cirilli, della Regione, sulle attività educative e di sensibilizzazione: un tema alla base della programmazione regionale in questo delicato settore. Interessanti gli interventi di Sandro De Rosa (Aset Fano), Umberto Montanari (Anconambiente), Giuseppe Giampaoli (Cosmari Tolentino), e Carlo Garrita (Comune di Fermo): in particolare il Cosmari ha lavorato molto su questi aspetti con buoni risultati. Nel Maceratese, dove opera tale consorzio intercomunale, la raccolta differenziata ha raggiunto i picchi oltre il 35%, in linea con gli obiettivi nazionali.
Delle azioni alle quali il sistema Marche ha dimostrato in questi due giorni di volersi rivolgere con il prossimo piano regionale del settore, hanno parlato Gisberto Paoloni, dell’Arpam, Luigino Quarchioni e Marco Francalancia, di Legambiente.
“Il progetto Comuni Ricicloni nacque dieci anni fa per monitorare, stimolare e premiare la raccolta differenziata fatta dalle amministrazioni – ha detto Quarchioni –. E’ stato testato con un’esperienza provinciale a Macerata, dove la raccolta viene fatta anche porta a porta. La Regione Marche, insieme a noi e all’Arpam, intende rilanciarlo su base regionale: una grande spinta per educare i Comuni e le aziende a lavorare su diverse filiere del recupero, come quelle della carta, della plastica ecc..?
Nelle Marche c’è da lavorare sulla cultura e sugli atteggiamenti che determinano la situazione del ciclo dei rifiuti: il benessere ha portato anche problemi, come la gran quantità di rifiuti speciali. Se incenerimento e smaltimento in discarica sono le due soluzioni in aree come quella napoletana, dov’è l’emergenza è grave, nelle Marche si fa ancora in tempo a intervenire con azioni più rispettose dell’ambiente. (fb)

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