Un dibattito che, in alcuni momenti, ha fatto registrare momenti di grande tensione, tanto da costringere il presidente De Vecchis a minacciare lo scioglimento della seduta.
E’ accaduto durante il dibattito sull’approvazione del nuovo regolamento per la consulta sull’immigrazione, quando prima una parola di troppo dell’assessore Vignoli mentre parlava il capogruppo PRC Settimio Capriotti e poi un intervento di Forlì hanno suscitato la veemente reazione dello stesso Capriotti. Una situazione di grande tensione che ha poi indotto tutta la minoranza a modificare la propria decisione di voto, dall’astensione al voto contrario.
Voto contrario dell’opposizione anche sulla modifica del regolamento sull’ammissione degli anziani non residenti al centro sociale “Primavera?.
Sulla questione cubana, su proposta del capogruppo DS Gaspari la seduta è stata sospesa per consentire un’intesa tra le forze politiche su un documento comune. Intesa che è stata trovata su un riferimento espresso al gemellaggio stipulato dieci anni fa dal Comune con la città cubana di Trinidad a cui sarà inviato il documento. Alla fine, voto favorevole di tutti, tranne Nino Capriotti (SDI) che si è astenuto mentre Settimio Capriotti, Franceschini e Calvaresi, sempre dell’opposizione, non hanno partecipato al voto.
Diversi gli interventi sul tema della sanità, introdotto dal capogruppo di AN Galiè che ha illustrato la mozione: per Speca (FI) bisogna scongiurare il rischio dell’azienda sanitaria regionale unica che sottrae poteri decisionali alla nostra zona. Per FI occorre piuttosto potenziare quei servizi, come l’emergenza, consoni alla vocazione del territorio. Inoltre c’è il rischio che venga depotenziato il ruolo della conferenza dei sindaci. Per Bruni (Lista Mozzoni Di Pietro) il problema è di una più equa ripartizione delle risorse tra le varie ASL regionali. In realtà l’ASUR potrebbe dare una visione d’insieme delle esigenze anche se è indispensabile che il vertice locale della sanità sia strettamente legato al territorio servito. Bruni ha proposto un emendamento, poi ritirato, per costituire una commissione a livello intercomunale di supporto alla Conferenza dei sindaci. Per Merli (DS) il problema non è quello dell’accorpamento ma di riqualificazione dei servizi, di motivazione del personale che deve trovare al proprio interno l’orgoglio e la forza per riqualificare un ospedale che “ha le potenzialità per essere un gioiello?. Gaspari ha invece criticato la politica nazionale del Governo che, impedendo alle Regioni di contrarre mutui per pagare le spese sanitarie, ha costretto le stesse a impegnare gran parte delle proprie risorse per la sanità (nelle Marche l’80% del bilancio è destinato a questo scopo) tagliando gli investimenti. Riprendendo la proposta di Bruni, Gaspari ha chiesto che sia la Commissione consiliare Servizi sociali a riunirsi periodicamente chiedendo al Sindaco di riferire sullo stato di avanzamento dei programmi di sviluppo dell’ospedale.
Dopo aver bacchettato tutti i protagonisti dell’alterco precedente, il Sindaco è intervenuto sull’argomento affermando che l’azienda unica potrebbe addirittura comportare un aumento di costi, visto il moltiplicarsi di direttori (generale, di zona, di distretto) che il progetto prevede. Per Martinelli la Regione avrebbe dovuto prima delineare un programma dei servizi sul territorio e poi parlare di numero di ASL. Analizzando la situazione, il Sindaco ha detto che, per ridurre la spesa, la ASL 12 ha visto un drastico taglio di investimenti e che la strada per il rilancio passa attraverso un potenziamento dei servizi che già esistono, anche rinunciando a quelli oramai inutilizzati dall’utenza.
La mozione è passata con i soli voti di maggioranza.

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