I giudici, che non hanno ascoltato il parere contrario dell’accusa e della difesa alla loro proposta, hanno cosi’ stabilito che il presidente del consiglio venga processato a parte e da un nuovo collegio. I difensori del premier avevano chiesto ai giudici di rinviare la loro decisione al 23 maggio, per dare modo a Berlusconi di terminare le sue dichiarazioni spontanee. “Non volere attendere una settimana – ha spiegato il legale – e’ veramente straordinario. Se fossero venuti a Palazzo Chigi e se ci avessero dato i testi a quest’ora il processo sarebbe gia’ finito. Separare sarebbe dannoso per entrambi i processi e per tutti gli imputati”. (AGE)
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