Il project presentato da patron Gaucci riguardante lo stadio Riviera delle Palme? Un project di cui si sente parlare ma nessuno sembra aver visto e verso il quale abbiamo molte riserve. Questa la posizione della sinistra in merito del project dello stadio che da settimane occupa pagine di giornale ed esalta i tifosi. A parlarne è il capogruppo dei DS Giovanni Gaspari (nella foto), il quale afferma “L’iter del project riguardante lo stadio si è concluso circa tre mesi fa, con l’approvazione della giunta di un project financing da mandare a bando europeo con un progetto vincitore firmato dalla ditta Ati Beani che presenta vizi di forma e procedurali tanto che la minoranza ha chiesto l’intervento del collegio dei revisori dei conti per accertarne la legittimità e la Procura della Repubblica attraverso i carabinieri sta indagando, tanto da aver sequestrato il materiale ed è in atto una indagine sull’iter seguito. Tale situazione avrebbe dovuto lasciare silenzio intorno alla questione attendendo la fine dell’indagine, invece l’amministrazione, con un tatto da elefante, si è affrettata a far ricadere tutta la colpa sul dirigente del settore. Inoltre lo stesso assessore ai lavori pubblici ha affermato che quel progetto sarebbe andato avanti?.

A questo punto, in una situazione già delicata, è entrato in gioco il project Gaucci che propone di realizzare piscine, alberghi, una discoteca tutto all’interno dell’anello che circoscrive lo stadio. “Un progetto –continua Gaspari- molto simile a quello realizzato dall’architetto Acciarri e bocciato da questa stessa amministrazione. Da ribadire che il project che è stato approvato dalla giunta ha una destinazione non compatibile con il Prg e mentre per questo era possibile una forzatura rifacendosi alla legge 1 del 1978 art.1 comma 4, per il project di Gaucci bisognerebbe ricorrere a una variante. Il project approvato riporta anche l’importo della somma che verrà conferita alla ditta che ha curato il progetto, si parla di 294 mila euro che comunque vada dovranno essere pagati o dal Comune o dalla prima ditta che si aggiudicherà il project. Questo va sicuramente a scontrarsi con la politica del risparmio che da sempre vuole essere il biglietto da visita di questa amministrazione. Siamo davanti a uno dei tanti casi di cattiva gestione del denaro pubblico insieme al compenso di 400 mila euro dato all’ingegner Bellagamba per la redazione del Prg ancora in fase embrionale, o al dirigente del settore cultura a cui sono andati 60 mila euro per una carica che oggi non ricopre più o l’incarico per vendere le società partecipate che è costato 50 mila euro e a tutt’oggi le società sono rimaste invendute?.

Il consigliere Gaspari esponendo il proposito dell’amministrazione di adottare il nuovo project Gaucci ricorda un passaggio del programma elettorale della Casa delle Libertà, secondo lui in contrasto con quanto realizzato, che recitava “Oggi occorre eliminare il distacco profondo tra i cittadini e le istituzioni, basare e calibrare i comportamenti dell’amministrazione locale in relazione ai mutati rapporti tra politica e cittadinanza, valutare opportunamente le domande emerse e programmare le risposte, evitando la logica dell’emergenza che tutto giustifica, rifuggendo dagli interventi tampone, scegliendo una logica legata ad una complessa e totale progettualità di ogni aspetto del vivere cittadino, ridando all’Ente comunale il valore di soggetto insostituibile?.

La questione di un project infatti è nata dalla necessità di mettere a norma lo stadio, “Ma se questo è il vero e unico motivo, bisogna farlo senza rischiare di cadere in speculazioni edilizie. Mettere a norma il “Riviera delle Palme? non ha niente a che vedere con gli incidenti gravi avvenuti ma significa raggiungere una capienza di 22 mila spettatori e apportare servizi quali bagni, estintori, porte. Ricordiamoci che non siamo di fronte al Ballarin, ma ad una struttura nuova per la quale la passata amministrazione ha speso due miliardi e mezzo di vecchie lire. Per la messa a norma sarebbero sufficienti circa un miliardo e mezzo i quali potrebbe essere coperti con l’avanzo di bilancio che al prossimo 30 giugno dovrebbe aggirarsi sui 2 milioni e 800 mila euro. Inoltre non si può trascurare come tale progetto verrà presentato, se come project, come variante o come accordo di programma. Se si adotterà lo strumento della variante si dovranno affrontare tempi lunghi e lo stesso imprenditore dovrà comprendere quanto sia attendibile il suo interlocutore in questo caso il Comune, se non a rischio di aprire un contenzioso che può durare anni. Oggi le voci parlano di un sindaco che vorrebbe concludere al più presto l’accordo ma l’esperienza insegna che la fretta non è mai buona consigliera. Inoltre i componenti della maggioranza dovrebbero ricordare di non essere membri di un consiglio di amministrazione ma gli amministratori di una città, per cui in dovere di rispettare leggi e regole?. (ca)

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