Il primo passo è stato fatto. La squadra di Alesiani è, finalmente, salita su quel treno diretto nella lontana regione dei play off. Tante le volte in cui si è presentata l’occasione per l’aggancio, e altrettante le volte in cui non si è stati capaci di sfruttare le situazioni. Di gara in gara, quel quinto posto diveniva sempre più volitivo. Quasi si divertisse a nascondersi ogni domenica fino a quando non c’erano più luoghi dove celarsi. Ed è stato allora che il Porto d’Ascoli ha capito che ce l’avrebbe fatta, che in quella stazione l’ennesimo treno non sarebbe partito senza i colori bianco-celesti. Dunque, orgoglio, forza e determinazione hanno caratterizzato la sfida. I precedenti tra Azzurra Colli e Porto d’Ascoli erano tutti a favore dei primi, con un pareggio e una vittoria. I ragazzi di Alesiani partivano svantaggiati, soprattutto dopo le ultime leggerezze difensive che avevano rimandato di molto i play off. La gara era carica di tensione, ci si giocava un traguardo fondamentale che rispecchiava una intera stagione. Sul campo neutro di Centobuchi, sotto gli occhi di 150 spettatori (davvero tanti per una sfida di prima categoria), le emozioni non sono mancate. Entrambe hanno dato il meglio di sé, ma quella che ne ha dato di più è passata. Un primo tempo poco brillante per i bianco-celesti che vedevano scemare di minuto in minuto le proprie speranze soprattutto dopo il gol preso. C’era ancora un tempo per rimontare e sferzare il colpo finale, tutto era possibile. Tirati fuori i veri artigli, il Porto d’Ascoli non ha guardato in faccia a nessuno. Imponendo un ritmo impressionante agli avversari, dominando su ogni parte del campo sono arrivate due reti e altrettante palle-gol compreso un rigore sbagliato. Una squadra cinica, determinata, vogliosa che ha incantato tutti i presenti.

Perfino lo stesso mister, avvicinato dopo l’estenuante partita, è rimasto sorpreso ma contento del risultato ottenuto. “Il primo tempo eravamo sotto di un gol? esordisce Alesiani “ l’Azzurra aveva preso la gara in mano andando a segno con Fantuzi. Il secondo tempo, invece, abbiamo iniziato a reagire creando sempre più occasioni. Abbiamo creduto nei nostri mezzi. Cosa ho detto ai ragazzi? Cerchi di dargli dei giudizi che ritieni più giusti. È stato fondamentale che la squadra ci ha creduto e che l’ha voluto. Siamo consapevoli di aver sofferto, ma soffrire e arrivarci è stato davvero soddisfacente. Ringrazio la società per la serenità dimostrata e i giocatori per averci creduto. I play off diventano una lotteria, un campionato a parte. E che il traguardo raggiunto sia il punto di partenza verso questi spareggi/promozione.? Il bello deve venire e che le danze di gol, di gioie, di delusioni abbiano inizio.

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