Dopo aver ospitato maestri del calibro di Giorgio Cavazzano, Tanino Liberatore, Silver, Claudio Villa, Silvia Ziche, Corrado Mastantuono e Giuseppe Palumbo, anche l’ottava edizione avrà come “padrino” un grande del fumetto italiano, ovvero MASSIMO BONFATTI (disegnatore di ‘Cattivik’ nonché creatore di ‘Leo Pulp’), coadiuvato per l’occasione da CLAUDIO NIZZI, sceneggiatore numero uno di ‘Tex’ (oltre che autore, con lo stesso Bonfatti, proprio di ‘Leo Pulp’).

Il corso si svolgerà dal 21 al 26 luglio per la durata di tre ore al giorno (dalle 15,30 alle 18,30) ed è aperto a tutti, senza limiti di età. Il costo è di euro 110,00 (centodieci/00), da versare con un vaglia postale intestato al Comune di Acquaviva Picena (AP), specificando come causale “Quota di iscrizione stage di fumetti 2003”. L’iscrizione deve essere fatta entro il 10 luglio (oltre questa data, è consigliato telefonare prima per verificare la disponibilità dei posti).

Per ulteriori informazioni, ci si può rivolgere alla Direzione Artistica – tel/fax 0735.633410 – e.mail: anf2003@libero.it- o consultare i siti www.fumettiestorie.com/acquavivaneifumetti o www.comuneacquavivapicena.it.

CURRICULUM DI MASSIMO BONFATTI

Massimo Bonfatti è nato a Modena nel 1960 ed ha imparato il mestiere lavorando con Guido Silvestri (Silver), Franco Bonvicini (Bonvi), Roberto Ghiddi e Claudio Onesti (Clod). Nel 1975 inizia infatti a bottega presso Guido Silvestri e due anni dopo frequenta l’Istituto d’Arte di Modena e va a bottega da Franco Bonvicini. Nel 1978 collabora ancora con Silver per le prime storie di “Cattivik”, facendo lettering, retini, inchiostrazioni e matite e poi con Roberto Ghiddi per Granata Press. Lavora poi per CartonCine Animazioni (“Supergulp”). Nel 1981 crea una strip a fumetti su Totò. Dal 1982 lavora a bottega da Clod (Claudio Onesti). Dopo aver collaborato per alcuni anni con “Autosprint” ed “Il Guerin Sportivo”, facendo vignette ed illustrazioni, ed essersi occupato di pubblicità, pittura e fotografia, collabora nel 1986 con la rivista “Pif” (giornale per ragazzi francese), realizzando storie su testi di diversi autori tra i quali Corteggiani. Nel 1988 riprende a collaborare con Silver sia per “Lupo Alberto” (per cui inizia la pubblicazione della sua serie ‘I girovaghi’) che per “Cattivik”. Nel 1989 si occupa dell’inserto satirico “Gazza ladra” per la “Gazzetta di Modena”. Negli anni Novanta si impone all’attenzione del pubblico e della critica firmando le sceneggiature e i disegni di storie per “Cattivik”, apparse sul mensile, di cui dal numero 3 disegna anche le copertine (compito che svolge ancora oggi). Pubblica poi vignette e illustrazioni per “Comix” (dal 1992) ed inizia a collaborare con Massimo Caviglia, illustrando opuscoli informativi e successivamente realizzando vignette per “Smemoranda”. Seguono anche illustrazioni di manifesti per il Teatro Comunale di Modena, nonché per il Comune e la Provincia di Modena. Nel 1998, nell’ambito della terza edizione del festival “Acquaviva nei Fumetti”, su sollecitazione di Michele Rossi disegna a fumetti – per la sezione ‘Fumettiamo, cinema!’ – un soggetto inedito del grande Mario Monicelli, “Capelli lunghi”, film mai realizzato. Nello stesso anno, Bonfatti inizia con Claudio Nizzi la stesura di uno speciale che sarebbe dovuto andare nella collana ‘I grandi Comici del fumetto’ per la Sergio Bonelli Editore. Dopo tre anni di duro lavoro, il risultato è sotto gli occhi di tutti: “La scomparsa di Amanda Cross”, con i colori di Cesare Buffagni, è l’ennesima, definitiva, conferma di uno stile grottesco e scanzonato, poetico e iper-realista. L’ideale per rappresentare la particolare atmosfera che si respira nelle intricate vicende di “Leo Pulp”. E non è detto che questa sia l’unica apparizione di questo surreale personaggio.

Di lui Massimo Caviglia dice: “E’ uno Zelig dell’illustrazione umoristica, uno che passa tranquillamente dal fumetto di largo consumo alle caricature dei VIP… Insomma, un artista davvero completo”.

CURRICULUM DI CLAUDIO NIZZI

Nato in Algeria nel 1938 (e rientrato in Italia con la famiglia l’anno dopo), i suoi primi lavori escono sul settimanale “Il Vittorioso” nei primi anni Sessanta: dal 1963 al ’66 scrive per il settimanale cattolico la serie Safari, disegnata da Renato Polese. Nel 1969, dopo una breve pausa durante la quale scrive novelle per varie case editrici, torna al fumetto collaborando a “Il Giornalino” (nel 1980 verrà assunto come redattore), per il quale scrive moltissime storie brevi (passando con disinvoltura dal genere avventuroso a quello umoristico, dal western al poliziesco) e creando – negli anni – un certo quantitativo di serie tra cui: ‘Il colonnello Caster Bum’, diventato poi ‘Piccolo Dente’ (1970, con i disegni di Lino Landolfi); ‘Steve Damon’ (1970, disegnata da Silvano Marinelli); ‘Nico e Pepo’ (1971, disegnata da Carlo Boscarato); ‘Capitan Erik’ (1972, disegnata – tra gli altri – da Ruggero Giovannini e Attilio Micheluzzi); ‘Il tenente Marlo’ (1977, serie poliziesca disegnata da Sergio Zaniboni); ‘Rosco & Sonny’ (1981, dapprima disegnata da Giancarlo Alessandrini e in seguito da Rodolfo Torti); ‘Nicoletta’ (1982, disegnata da Clod, ossia Claudio Onesti e firmata da Nizzi con lo pseudonimo Anna). Del 1971 è invece Larry Yuma (disegnato da Carlo Boscarato e, per alcuni episodi, da Nadir Quinto), di cui sono stati prodotti a tutt’oggi 160 episodi completi. E sempre dei primi anni Settante sono le sceneggiature de “L’isola misteriosa” e “Un capitano di 15 anni” di Jules Verne, affidate ai disegni di Franco Caprioli. Collaboratore anche del “Messaggero dei Ragazzi”, per il quale scrive la serie ‘Mino e Lia’ (1972, disegni di Piero Mancini), nei primi anni Ottanta inizia a collaborare per la Sergio Bonelli, lavorando inizialmente su ‘Mister No’, la cui prima storia “Paura nei Caraibi”, viene disegnata da Franco Bignotti. Nel luglio del 1983 appare “La valanga d’acqua”, la sua prima storia pubblicata di ‘Tex’ (mentre la prima storia a essere stata scritta è “Il ritorno del Carnicero”). Da questo momento, Nizzi inizia ad alternarsi con Gianluigi Bonelli alla stesura delle sceneggiature di ‘Tex’. Nel giugno 1988 appare nelle edicole il primo numero di “Nick Raider”, da lui creato, primo personaggio di genere poliziesco edito da Sergio Bonelli, di cui cura inizialmente anche la supervisione. Nel contempo, per “Il Giornalino” elabora numerose riduzioni dei classici della letteratira per ragazzi, quali “L’isola del tesoro” e “Oliver Twist” per Carlo Boscarato; “Il Giornalino di Gian Burrasca” per Gianni De Luca; “Robur il conquistatore” per Nevio Zeccara; “Le avventure di Tom Sawyer” e “Piccola donna” per Nadir Quinto; “Robin Hood” per Gino Gavioli; “I Promessi Sposi” e “Le avventure di Ulisse” per Paolo Piffarerio. Sempre nel 1988, per i quaranta anni di ‘Tex’, esce l’albo gigante “Tex il Grande!” che inaugura la collana dei ‘Texoni’. Questo volume ha la caratteristica di essere per la prima volta firmato da lui; sino ad allora le sue storie di Tex, come quelle di Nolitta, non erano state firmate. E in dicembre, sul numero 338 di ‘Tex’, appare la sua firma anche nella serie regolare. Per ‘Tex’ continua a firmare storie illustri, come quelle che inaugurano le nuove collane “Almanacchi” nel 1993, per Nick Raider con “Occhio privato” (disegnata da Bruno Brindisi), e – nel 1994 – l”Almanacco del West’, con “La Ballata di Zeke Colter”, disegnata da Renzo Calegari. E i successi portano anche molto consenso: il 13 maggio 1995, infatti, nell’ambito del “Salone Internazionale dei Comics”, Claudio Nizzi riceve lo Yellow Kid come ‘Autore di fumetti italiano’ con la seguente motivazione: “Per avere sceneggiato la versione a fumetti di numerosi classici della letteratura, per avere inventato suggestive trame e creato personaggi, per avere mantenuto viva la tradizione western con Tex e per avere creato e sviluppato il serial giallo Nick Raider”. A questo riconoscimento va aggiunto anche l’Inca Winter 97, il premio di Internet, nella categoria migliore fumetto per la storia “La valle del Terrore” disegnata da Magnus per il ‘Texone’ numero 9. Dal 1998 inizia la lavorazione di un nuovo personaggio, ‘Leo Pulp’, noir-umoristico poliziesco, che tiene impegnato Nizzi totalmente insieme alle sceneggiature per ‘Tex’. Si arriva così al 26 maggio 2001, data di uscita de “La scomparsa di Amanda Cross”, scritta da Claudio Nizzi e disegnata da Massimo Bonfatti.

Per la cronaca, Claudio Nizzi ha già condotto lo stage ad Acquaviva Picena nel 1999 con Claudio Villa.

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