Siamo al rush della stagione 2002/2003 dei concerti del Bitches Brew. Torna con la sua magnifica voce, a due anni dalla sua ultima esibizione sul palco del BBJC, la cantante pop Sara Jane Morris. Chi ha avuto l’opportunità di vederla all’opera in esibizioni “live” ne è rimasto affascinato per la capacità di trasmettere emozioni con la sua presenza e con la sua calda tonalità “blues”. La Morris sarà accompagnata da Calum MacColl (chitarre e strumenti a corda), Neil MacColl (chitarre e strumenti a corda), Martyn Barker (batteria, percussioni), Simon Edwards (contrabbasso elettrico), James Halliwell (tastiere).

BIOGRAFIA

All’inizio degli anni ’80, Sarah Jane Morris parte dall’Inghilterra e si trasferisce a Firenze dove inizia a cantare con una band chiamata Panama. Dopo vari mesi passati in Italia registrando dischi ed effettuando concerti, Sarah-Jane ritorna a Londra. Nell’81, con Match Binns si esibisce nel musical Holliwood Dreams al Festival di Edinburgo. Partecipa all’incisione del disco di Annie Lennox e Dave Steward Into the Garden. Nell’82 diviene la cantante del gruppo The Republic. Con questa band di musica afro-caraibica e latina, effettuò molte tournée in Gran Bretagna e Svizzera. Dopo lo scioglimento della band nell’84, Sarah-Jane si unisce al gruppo costituito da ventun elementi, The Happy End. La band era specializzata nel presentare la musica di Kurt Weill e Hans Eisler. E’ stata la cantante della band fino all’89. Hanno inciso due album: “There’s Nothing Quite Like Money” e “Resolution”. La band si esibì in tutto il Paese ed in luoghi prestigiosi quali The Queen Elizabeth Hall e Glastonbury Festival. Nell’85 Sarah-Jane a quattro mani con Matt Fox scrive una canzone intitolata Coal Not Dole, a sostegno della causa dei minatori inglesi. In quell’anno la Happy End si esibì in più di 150 concerti di beneficenza per raccogliere fondi a favore dei minatori. In occasione di un concerto a Brixton insieme a Jimmy Sommerville e Richard Coles, fu notata dalla London Records ed invitata a trasferirsi a New York con Jimmy per incidere quello che sarebbe divenuto il primo album dei Communards. Nel gennaio ’86 Sarah-Jane appare coi Communards nel Red Wedge Tour a favore del Partito Laburista. Altri artisti che facevano parte del Red Wedge Tour erano: Billy Bragg, Madness e Style Council. In settembre, con la canzone degli anni Settanta “Don’t Leave Me This Way”, Sarah-Jane e i Communards scalano le classifiche di vendita inglesi restando in vetta alla classifica per 5 settimane e riscuotendo un grosso successo a livello internazionale. Ne seguì una lunga tournée europea, in Inghilterra e negli USA. Nell’87 viene acclamata la sua partecipazione in The Sleep, diretta da Peter Brooks per il Glasgow MayFest, il RiversideStudios di Londra ed il festival di Polverigi in Italia. L’anno seguente recita in una serie televisiva della BBC, Thin Air. L’89 è l’anno del debutto di Sarah-Jane con il suo primo album da solista: Sarah-Jane Morris ricevendo l’applauso della critica e vendendo 100.000 copie. Il successo in Europa culmina con la partecipazione come artista di supporto ai tour dei Simply Red. Sarah è votata Miglior Cantante Femminile dalla rivista italiana Rockstar. Nel 1990 appare al Festival di Sanremo per aver collaborato con Riccardo Fogli. In seguito collabora con il cantante tedesco Franz Bentos alla canzone Carry On. Nel ’91 recita nel ruolo di Lucy Lockett in The Beggars’ Opera al Royal Exchange Theater di Manchester. Viene invitata a scrivere ed interpretare con Riccardo Cocciante la canzone da presentare a Sanremo. Sarah-Jane va in tournée con The Steve Martland Band ad Amsterdam, Vienna e nel Regno Unito. Appare con Andy Bell, Lene Lovitch e Herbert Gronemeyer nell’opera gotica “The Fall of the House of Usher”. Viene invitata a prendere parte come artista ospite agli album di Matt Bianco e Suzuki. L’8 marzo ’92, in occasione del giorno della donna, viene invitata a Roma in un concerto che vede esibirsi anche Astrud Gilberto, Cassandra Wilson, Joan Armatrading, Chaka Khan, Rickie Lee Jones. Il suo secondo album “Heaven”, inciso per la Virgin Records, è un successo europeo. Nell’agosto dello stesso anno si sposa con David Coulter. L’anno seguente effettua tournée soprattutto in Grecia e Italia. Nel ’94, Sarah-Jane decide di concentrarsi sul mercato inglese. Esce il suo terzo album, Blue Valentine. Ne fanno parte sue composizioni originali e canzoni scritte da Sting, Sade, Tom Waits. Nel ’96 si esibisce con la Royal Liverpool Philarmonic Orchestra a Praga, Vienna e nel Regno Unito cantando Kurt Weill. Nel ’97 firma un contratto per l’etichetta italiana Irma Records. Gli Stadio la invitano a prender parte al loro album “Dammi 5 minuti”. La sua canzone si intitola “The Same”. Lavora a New York con Mike Thorne in un progetto che include Lene Lovitch. Qui registra due canzoni scritte da Marianne Faithfull e altre due cover. Sarah-Jane inizia la registrazione del suo quarto album, “Fallen Angel”. Nel febbraio ’98 torna a New York per ultimare l’album “Sprawl”. Incontra Marc Ribot, il chitarrista di Tom Waits che è uno dei suoi chitarristi favoriti e con cui continua a collaborare. I mesi successivi li trascorre effettuando tournée e promovendo il suo ultimo album. Nel 2001 esce il suo ultimo album “August” che ottiene consensi unanimi di critica e pubblico. Frutto dell’amicizia e della collaborazione con Marc Ribot, l’album è una brillante collezione di canzoni, da Nick Cave a Leonard Cohen, da Marvin Gaye a Billie Holiday.

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