È difficile parlare di pallone quando succedono fatti gravi come quello di oggi. Massimo Bruni, questo è il suo nome, è caduto dal primo anello della curva nord sbattendo la testa. Soccorso, è stato portato al pronto soccorso di San Benedetto dove è stato riscontrato un poli trauma cranico. L’uomo è in coma in condizioni disperate, dallo stadio si attendeva l’arrivo di un elicottero che lo avrebbe trasportato in Ancona. Comunque proviamo lo stesso a raccontare la matematica certezza che la Samb disputerà i play off, dopo la vittoria interna contro L’Aquila. “The show must go on?, frasi di circostanza che useremo oggi. Addio alle riserve scarsine. Addio alle riserve povere di qualità. Addio alle cosiddette riserve. Non esistono più giocatori di prima o seconda categoria sintomo di un calcio sempre più all’avanguardia. Nelle file della Samb erano assenti molti big, spazio dunque ai panchinari. Slalom, finezze e grande maturità sono stati gli ingredienti che i “sostituti? hanno portato in campo per la gioia della tifoseria e dei tanti presenti. Un primo tempo equilibrato, con i rosso-blu in continua crescita di gioco. Gli avversari hanno cercato, dal canto loro, di contenere le ‘avance’ locali andando addirittura a raddoppiare se non triplicare le marcature. Poi nelle rare occasioni in cui la Samb si è lasciata sorprendere, Vidallè ha sfruttato la velocità in profondità per andare in rete senza risultato. Nella ripresa la squadra di Matricciani sale in cattedra e per L’Aquila non resta che ubbidire e subire due severe punizioni. Aurino respinge maldestramente una palla finita in area, De Amicis ne approfitta ma il tiro è deviato in angolo. E sugli sviluppi del corner nasce la rete del vantaggio: lo stesso De Amicis batte, perentoria elevazione di Turchi che di testa manda il pallone in rete. Uno strepitoso Pardini evita il peggio respingendo consecutivamente un doppio tiro di Vidallè. Nel finale Sassanelli per fermare un vivace Kanjengele lo atterra. L’arbitro assegna il rigore, lo batte lo stesso ivoriano che firma il definitivo 2-0. A sentire quello che aveva fatto L’Aquila contro l’Avellino ci aspettavamo una squadra più combattiva, più ostica. Il solo Vidallè non poteva fare i miracoli e la vivacità dell’attacco e del centrocampo rosso-blu erano difficili da controllare. Se n’è accorto anche mister Marcuzzi “per noi è una sconfitta amara che vanifica quanto di buono fatto fino ad ora. Domenica c’è un’altra partita, auguriamoci che tutti facciano il loro dovere. Sul gol di Turchi c’è stata una nostra disattenzione. Comunque abbiamo pagato la tensione anche se tutti hanno fatto del loro meglio. Bisogna sperare in una sconfitta della Fermana per evitare l’ultimo posto?. A Paternò per chiudere in bellezza la stagione. E come recitava uno striscione sarà una Samb “all’attacco?.

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