In questi giorni si parla più di rimettere a norma lo stadio (con relativi hotel, ristoranti e palestre annesse) che della squadra, e oggi, come per una regola del contrappasso, è avvenuto un incidente che si spera non porti a conseguenze gravi per il tifoso che ne è stato protagonista. Certo non si può pensare di recintare ogni angolo di stadio per renderlo sicuro (le statistiche degli incidenti casalinghi e stradali parlano chiaro: i luoghi apparentemente più sicuri sono anche quelli più a rischio), ma oggi molti tifosi lamentano dell’eccessivo ritardo con cui l’autoambulanza si è resa conto di quanto accaduto. Questo incidente inoltre è accaduto proprio alla vigilia di alcuni incontri che richiameranno al Riviera delle Palme un pubblico già stimabile attorno alle 15.000 unità per la prima semifinale: ad esempio tremila avellinesi o pescaresi sono da mettere in preventivo. Società, autorità cittadine, responsabili dell’ordine pubblico e la stessa tifoseria di casa sono chiamati a collaborare strettamente, visto che dalla prossima partita casalinga tutti saranno pronti a sottolineare eventuali errori: sedersi attorno ad un tavolo, senza pregiudizi o volontà impositive, ma solo per gestire al meglio quella che dovrà essere una festa, comunque vada a finire. Facciamo in modo che quanto accaduto sia un mero incidente (e senza conseguenze spiacevoli), e ripensiamo a rendere il “Riviera delle Palme? una bolgia rossoblù nella sicurezza di tutti gli spettatori.

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