Quando nel girone di andata la Samb incontrò L’Aquila a casa sua, il mio primo pensiero volò ad Augusto Gentilini, tecnico degli abruzzesi esonerato proprio la giornata precedente per i risultati non esaltanti della sua squadra. Essendo ormai naturalizzato sambenedettese, Augusto ci teneva molto ad affrontare i rossoblù in una gara di campionato. Sicuramente con lui alla guida la vittoria della Samb (i rossoblù vinsero 3-0) sarebbe stata più sofferta. Al 99%, pensò Gentilini, l’occasione sfumata non sarebbe capitata nel torneo in corso. Invece no, dopo tre mesi sarà proprio lui a guidare gli aquilani. Purtroppo neanche questa volta dalla panchina perchè squalificato. Avresti preferito incontrare la Samb in una gara meno determinante e non in una partita all’insegna di “vita tua, mors mea?…
“Certamente avrei preferito una vittoria della Samb a Lanciano e non soltanto per motivi egoistici legati alla mia squadra attuale; sono ormai sambenedettese a tutti gli effetti e, tranne domenica prossima, tifo sempre per i rossoblù?
Un tuo giudizio distaccato…?
“La Samb è un’ottima squadra, ben organizzata, che merita la posizione che occupa. Noi però non ci tireremo indietro, ce la dobbiamo giocare (un dovere del quale Gentilini avrebbe sicuramente fatto a meno, il suo tono di voce lo lascia chiaramente intravedere ndr).
Potrebbe però finire con un risultato gradito da entrambe le squadre, se il Crotone non vince a Chieti.
“Purtroppo (giusto così) giochiamo in contemporanea e non è possibile fare calcoli perchè una sconfitta potrebbe essere decisiva in senso negativo per entrambe. Ho comunque molta fiducia nel Chieti che non può permettersi il lusso di perdere in casa con il Crotone.
Un vostro risultato possibile, tra l’altro, varrebbe doppio perchè costringerebbe la Samb a vincere a Paternò…
“Vero ma nella situazione attuale meglio non fare calcoli e pensare esclusivamente alla prossima gara. Un discorso valido per noi e, purtroppo, anche per la Samb. Ho fiducia nei miei ragazzi che ultimamente stanno dando il massimo, seguendomi con la giusta attenzione. Hanno qualità e la stanno mettendo in campo: domenica scorsa siamo stati notevolmente penalizzati contro la capolista Avellino al quale non siamo stati affatto inferiori?
Come è spiegabile la metamorfosi della tua squadra che ad un certo momento sembrava irrimediabilmente condannata all’ultimo posto?
“Non so quanto abbia influito la precaria condizione societaria (non prendono stipendi da sette mesi ndr) nella nostra profonda crisi di risultati, dopo una buona partenza. Alcuni ragazzi nuovi hanno contribuito ma credo che la molla sia scattata a Giulianova dopo una vittoria insperata fino a pochi minuti dal termine. Da quel momento è stato un crescendo continuo fino al piccolo passo falso di domenica scorsa contro l’Avellino?
Sarebbe bello domenica prossima, alle 18, festeggiare insieme due traguardi raggiunti seppur opposti. Il Martina che affronterete all’ultima giornata potrebbe essere già con la testa ai play off.
“Concordo in pieno anche se sono convinto che le conquiste si raggiungono con tanto sudore e solo sul campo?
Auguri. Nazzareno Perotti

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