Puntuale come un orologio svizzero, la mannaia di un
nuovo ‘rimescolamento di carte’ torna a colpire la
traballante compagine governativa e spezza la tregua
apparente nella Casa delle Libertà.
Per ora si tratta solo di una voce non confermata, ma
l’eco del pericoloso ‘tam tam’ ha alimentato, come
d’incanto, le prime fastidiose polemiche nella
maggioranza. Naturalmente non si è fatto attendere lo
stillicidio di smentite e contro-smentite.

Tutto già visto e sentito? Non proprio, c’è un
elemento di novità: finalmente qualcuno nella CdL ha
provato a fare la voce grossa. L’ingrato compito
è spettato a Forza Italia, che per sgombrare il campo
da equivoci ha rimandato gli eventuali ritocchi alla
squadra di governo al 2004 (subito dopo le elezioni
provinciali, scadenza già prevista nel faticoso cammino
della Giunta Martinelli).

Altra nota dolente: nelle mire dei ‘falchi’
della coalizione c’è per l’ennesima
volta il settore turismo, in predicato di tornare
‘in solitudine’, dopo il recente
accorpamento alla Cultura.

Spiace rilevarlo, ma crediamo che riservare un
trattamento simile al turismo, tirato ‘per la
giacca’ ad ogni piè sospinto, equivalga a
svilirne il suo nucleo fondamentale e primario: la
programmazione.

Situazione politica caotica, senza dubbio; eppure
riusciamo a ricavarne due preziose indicazioni:
l’estenuante corsa al ‘restyling’
non giova alla stabilità della coalizione di governo. E
ancora: c’è il timore fondato che
l’incubo ricorrente del rimpasto accompagni
l’esecutivo fino alla fine dei suoi giorni.

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