Progetto sequestrato dai carabinieri. Per l’assessore
Poli è ‘ordinaria amministrazione’

Un palazzo di vetro di ben quattro piani, più alto della
stadio “Riviera delle palme? che si sviluppa per 50 mila
metri cubi. Questo il profilo del project financing
proposto dalla dita Ati Beani che dopo essere stato
approvato dalla maggioranza, evitando il passaggio in
commissione edilizia, ora è stato sequestrato dai
carabinieri.

Fin dall’inizio questo project ha fatto discutere sia per la
mole dell’edificio in questione che per la sua
posizione, infatti andrebbe a sorgere proprio di fronte al
campo sportivo coprendolo completamente. La
collocazione tra il mare e lo stadio è stata giustificata
dalla stessa ditta come strumento per arginare gli
effetti delle mareggiate sulle strutture esistenti.

Questo edificio dovrebbe essere la prossima “Città
dello sport? con spazi per associazioni sportive, per la
riabilitazione, per la medicina sportiva e per
manifestazioni sportive in grado di allungare la
stagione turistica della città. Il piano terra verrebbe
realizzato in pilotis, al primo piano sarebbero ospitati
punti vendita, spazi di esposizione, bar e ristoranti; al
secondo piano la palestra e gli spazi per la foresteria;
al terzo piano altri negozi e al quarto una copertura che
si estenderebbe per una superficie per metà
trasparente e per metà opaca. La struttura andrebbe a
sorgere in un’area predisposta per il parcheggio
pubblici destinati al quartiere che in questo modo
dovrà
provvedere a trovare dei posti auto in altri spazi.

Le dimensioni dell’edificio portano a fare delle
considerazione anche in merito alla sicurezza dal
momento che le forze dell’ordine da sempre richiedono
spazio per potersi muovere in caso di tafferugli durante
gli incontri di calcio e la presenza di questo blocco di
cemento non faciliterebbe le operazioni.

La spesa per la realizzazione dell’opera in regime di
project financing si aggira sui 193.700 euro.
Inizialmente il bando parlava di interventi di
manutenzione e messa a norma dello stadio che in
fase di realizzazione del progetto sono diventati
ampliamento e ristrutturazione. Alla gara per il progetto
hanno concorso la ditta Raffaello e la ditta Ati Beani,
quest’ultima si è poi aggiudicata la gara.

La proposta approvata dalla giunta prevede una
concessione trentennale ed un periodo di trenta anni
per la gestione per le aree in diritto di superficie mentre
per un’area di 4.375 mq è prevista la cessione in diritto
di superficie per 99 anni.

Attualmente alcuni documenti sono nelle mani nei
carabinieri anche se l’assessore ai lavori pubblici Poli
si è detto fiducioso perché si sapeva della presenza di
un esposto alla magistratura quale conseguenza
dell’esposto presentato dal parte della ditta Raffaello
esclusa dalla gara. Nonostante questo il progetto verrà
portato avanti dal settore interessato. (ca)

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