L’ultimo consiglio comunale, svoltosi lo scorso martedì, si è aperto con un minuto di silenzio in ricordo delle vittime della guerra in Iraq.

Messe in vendita tre scuole e l’ex capitaneria
A questo momento di riflessione è seguito un consiglio rovente che ha visto tra i punti all’ordine del giorno l’approvazione della vendita dei quattro immobili dismissibili che l’amministrazione ha deciso di alienare. Si tratta della scuola elementare Castello, della scuola Borgo Trevisani, della media Curzi e dell’edificio ex Capitaneria.
Un punto all’ordine del giorno che le scorse settimane aveva fatto discutere non solo l’opposizione ma gli stessi cittadini residenti nei quartieri interessati che hanno visto venir meno dei punti di aggregazione e socializzazione. A sollevare il problema il quartiere Ponte Rotto che nella scuola Borgo Trevisani vede un po’ il fulcro della vita di quartiere, proprio nei pressi della scuola la passata amministrazione aveva realizzato piazza della Libertà e in quella scuola avevano sperato di poter realizzare un centro sociale.

Castello e Borgo Trevisani ad uso sociale
Al riguardo i cittadini hanno organizzato una petizione raccogliendo 470 firme che sono state consegnate al sindaco e lo stesso capogruppo di AN Emidio Galiè ha proposto un emendamento, accettato dal consiglio, per cui si destina una parte del piano terra delle scuole Castello e Borgo Trevisani per un uso sociale del quartiere.
“Paese Alto? acquistata
dalla Parrocchia?
Per quanto riguarda la scuola elementare del Paese Alto, nonstante l’emendamento, il presidente del comitato Logiacco e don Romualdo parroco di San Benedetto Martire sono sempre più decisi a comprare la scuola elementare Castello per poter svolgere le attività parrocchiali e di aggregazione del quartiere, che da anni attende un locale per l’intrattenimento di giovani e anziani.
Minoranza contraria
Il punto riguardante le vendite ha visto una forte opposizione da parte della minoranza che non ha criticato tanto l’operazione dell’alienazione dei beni comunali quanto la scelta degli immobili da vendere ricaduta su strutture importanti come le scuole.
Proposte vendite
alternative
Al riguardo il capogruppo dei DS Gaspari ha presentato un emendamento, poi bocciato, in cui suggeriva la vendita di immobili come l’edificio presente lungo la statale 16 al confine con Grottammare, l’ex macello in via Cairoli, l’ex lavatoio, le sale Cedic e i capannoni dell’ex nettezza urbana per un totale di 1.290.000 euro.
Pericolo elettromagnetico
Altro punto che ha visto impegnato il consiglio è stato il decreto legislativo Gasparri in materia di reti di telecomunicazioni che secondo il consigliere Settimio Capritti sarebbero fonte di inquinamento elettromagnetico e causa di malattie tumorali, osservazione che ha ricevuto la risposta sia dell’assessore all’ambiente Latini che del consigliere Nico.
Quest’ultimo ha replicato con un’attenta relazione ribadendo che il decreto è mirato ad informare la popolazione rafforzando i controlli.
Eletto il difensore civico
A seguire c’è stata l’elezione del nuovo difensore civico, carica per la quale è stato designato l’avvocato Luca Cossignani come si vociferava da giorni.
Ristrutturazione
scuola Caselli-Moretti
Diverse le interrogazioni del consigliere di minoranza Franceschini (nella foto) che ha esordito chiedendo un’interrogazione sulla ristrutturazione della scuola Caselli-Moretti, alla quale l’assessore ai lavori pubblici Poli ha risposto dicendo che è previsto un bando di gara per iniziare i lavori. Interventi che finiranno entro il dicembre 2004 per cui molti bambini verranno ospitati presso il plesso scolastico di via Ferri e presso la media Sacconi.
(ac)

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