PARDINI 7: un paio di interventi decisivi di cui uno non
certo semplice, al 37’ su Lemme: tiene bene la
posizione e blocca con agilità. L’1-0 è anche opera
delle sue “manone?.

OGLIARI 6,5: grandissimo dinamismo nel primo
tempo, quando si sovrappone volentieri a Teodorani.
Nella ripresa tiene la posizione: dalla sua parte non si
segnalano problemi.

MANNI 6,5: qualche indecisione nella fase iniziale della
partita, poi si riprende e inizia a spingere sulla sua
fascia. Un infortunio lo costringe alla spalla sinistra lo
costringe ad uscire al termine del primo tempo.

DELVECCHIO 7,5: anima, cuore di questa squadra, ma
anche “testa?, al 47’ del primo tempo, quando trafigge
l’incolpevole Roca. Nella ripresa soffre ma non si
piega. Diverse volte, palla al piede, si esibisce nelle
sue progressioni capaci di aprire varchi nella difesa
ospite: in una di queste poteva segnare, ma il suo tiro è
stato debole. Peccato per l’ammonizione rimediata per
eccessiva esultanza.

FRANCHI 6,5: comincia malino, sulla falsariga della
partita di Fermo. Poi registra la difesa e i vari Lemme,
Elia e Frisenda non riescono a creare pericoli, se non
negli ultimi minuti, ma a quel punto ci pensa
Quondamatteo.

PEDOTTI 6,5: anche per lui qualche esitazione nel
primo quarto d’ora, il migliore del Giulianova, ma poi
sale di tono e nella ripresa evita, con i compagni di
reparto, che la pressione degli abruzzesi si concretizzi
in pericolose occasioni da rete. Sfiora il gol ma Agostini
ribatte il suo forte tiro sulla linea.

TEODORANI 7: super-Teo è tornato, signori. Un
macinino di fascia che ha gioco facile di Cariello e Del
Grosso, e confeziona una serie impressionante di
traversoni pericolosissimi, su azione o su palla da
fermo (suo l’assist vincente). Negli ultimi venti minuti
pare giustamente provato, e viene sostituito.

NAPOLIONI 6,5: la partita di oggi, come quella di
domenica scorsa, è stata un’autentica battaglia
agonistica, adatta alle caratteristiche di Napolioni. Se la
vede con Cassano e Agostini, e forse nella ripresa
cede loro qualche metro di troppo.

SONCIN 6: sufficienza di stima per “il cobra?, che è
parso in giornata negativa. Pochi acuti, due buone
occasioni mal sfruttare nella ripresa, e
un’ammonizione “da inesperienza? (allontana il pallone
a gioco fermo). Ma per questa squadra resta un
giocatore fondamentale.

FANESI 6,5: Agostini gli nega il gol di testa, poi Max si
prodiga nel suo solito gioco, di sponda e
mantenimento del pallone. Grande lottatore, viene
sostituito da Turchi perché “spremuto?.

CORRADI 7,5: il migliore in campo. Spiritato, taglia la
fascia sinistra con serpentine, accelerazioni
imprevedibili, assist e tiri, ma si fa notare anche in
difesa con recuperi da applausi, che i tifosi infatti gli
tributano. Questo è il miglior Corradi, oggi ammirato
per 90° minuti: deve credere in sé stesso per sfruttare
le sue ottime potenzialità.

DE AMICIS 6,5 (dal 46’ primo tempo): sostituisce Manni
subito dopo il gol. Si schiera come terzino sinistro,
dove orbitano Castiglione prima e Frisenda poi. Pensa
più a difendere che ad offendere, sfiora il gol su
punizione, poi nel finale torna a giocare a centrocampo,
da esterno destro: un jolly.

TURCHI 6,5 (dal 76’ secondo tempo): sostituisce
Fanesi e si batte gagliardamente, cosa che i tifosi
apprezzano. Un paio di ottime accelerazioni per lui.

QUONDAMATTEO 7 (dall’84° secondo tempo): in
questa squadra c’è spazio anche per questo giovane
fatto in casa, che recupera un paio di metri a Lemme,
lanciato a rete, senza commettere fallo.

MATRICCIANI-COLANTUONO 7: il traguardo è lì, a
quattro punti, un pareggio e una vittoria in tre partite.
Oggi la Samb, nel primo tempo, ha ritrovato lo smalto
di qualche mese fa, grazie soprattutto alle prestazioni
di Teodorani e Corradi, che hanno imperversato sulle
fasce, garantendo alla Samb quello sfogo che era
naturale nella prima parte di stagione. Forse la vittoria
di oggi servirà alla squadra per riprendere quella
sicurezza che i troppi pareggi avevano messo in forse.
Sarà importante tenere carichi i ragazzi, senza però
eccedere nell’accumulo della tensione, che forse oggi,
nella ripresa, ha danneggiato la squadra, che ha
sentito nelle gambe l’importanza della vittoria.

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