Quartiglia (presidente Giulianova): “Nel primo tempo
l’arbitro ha assegnato due minuti di recupero, che alla
fine sono diventati sette, consentendo alla Samb di
segnare. Dite che il gol è avvenuto al secondo minuto
di recupero? Mah, penseremo alla prossima partita, in
casa con il Martina, sperando che i santi in paradiso,
che tutti sembrano avere, vengano anche al Fadini. Col
Martina ci giochiamo tutto, la squadra può vincere, la
Samb è una grande squadra ma non abbiamo
demeritato, cercheremo di coinvolgere tutta la città. Non
posso dirmi soddisfatto per le ultime due trasferte,
perché abbiamo fatto un solo punto, ma la squadra c’é.
La Samb? Credo che in questo periodo stia tornando
quella forte dell’andata, noi all’inizio abbiamo giocato
meglio perché avevamo la mente più libera. Da parte
mia non posso che fare un in bocca al lupo alla Samb.”

De Amicis: “Finché il vostro giornale (Mariner
L’Espresso Rossoblù, ndr) non si scuserà per quello
che è stato scritto in passato nei confronti di alcuni
giocatori noi non vi rilasceremo dichiarazioni”.

Luciano Gaucci: “In vita mia poche volte ho sofferto così
tanto. La situazione è questa:quando una squadra si
chiude a riccio nella propria area come ha fatto il
Giulianova nel primo tempo, se non dai quella spinta
d’urto necessaria la partita finisce 0-0, anzi rischi pure
di perderla. Avevo detto che dovevamo vincere,
fortunatamente ci siamo riusciti. Il Crotone ha perso?
Per noi è relativo, dobbiamo pensare a noi stessi,
purtroppo abbiamo giocato con troppa tensione.
Abbiamo avuto timore reverenziale che invece devono
avere gli avversari nei nostri confronti. Oggi ho visto un
grande carattere ma non abbiamo affondato come
possiamo. Siamo frenati da un fattore mentale, siamo
stati bloccati quando invece possiamo e dobbiamo fare
di più: la squadra deve giocare con spavalderia!
Quando stavo a bordo campo ho detto ai ragazzi di
entrare in area per segnare, e lì è venuto il gol. Pentito
per non essere venuto a San Benedetto prima di oggi?
Quando hai un obiettivo, se stai sempre a tamponare
rischi di fondere mentalmente, mentre la spinta
decisiva ci vuole adesso, per la volata finale. La
tifoseria ha dato un grandissimo apporto, in certi
momenti hanno permesso ai giocatori di gettare il
cuore in campo. I giocatori però devono dare di più,
sono convinto che abbiamo grandi possibilità di
andare in Serie B, ma occorrerà tanta cattiveria
sportiva, giochiamo quasi timorosi, la squadra c’è deve
solo spingere di più sull’acceleratore, per questo sono
fiducioso. I giocatori hanno giocato tutti con il cuore, ma
devono avere più coraggio ed essere più spavaldi: non
dobbiamo rischiare in queste partite. Una volta segnato
il primo gol bisogna ripartire per segnare il secondo
perché è nelle nostre possibilità, nella ripresa non
dovevamo rischiare. Sono soddisfatto del risultato ma
dobbiamo giocare per vincere, anche perché se
andremo ai play-off come quinti non ci potremo
contentare di pareggiare: dobbiamo essere più
sfacciati e più cinici. Come mi sono trovato in Curva? È
stata una sensazione bellissima, oggi sono stato
dappertutto, in tribuna, in curva, negli spogliatoi, a
bordo campo e in panchina!”

Lemme: “Nel finale c’è stato un evidente fallo di
Quondamatteo su di me e non riesco a capire come
l’arbitro non abbia fischiato, anche se non so se il suo
intervento fosse in area o fuori. Meritavamo il pareggio,
la Samb ha creato pericoli solo su mischie, mentre
Pardini ha compiuto due interventi decisivi”.

Lino Mozzoni (sponsor SEBA): “E’ stata una grande
sofferenza ma alla fine interessa soltanto il risultato e
non il gioco, sono fiducioso perché oggi ho notato una
squadra che ha saputo reggere bene, l’ho rivista carica
e determinata. Ci sono i presupposti per fare bene agli
eventuali play-off, anche se la squadra in alcuni
momenti era contratta, sentiva troppo la partita, anche
se dopo il gol l’ho vista più tranquilla”.

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