Samb e Giulianova cosa hanno in comune? Niente, apparentemente. Colori sociali diversi, stadio diverso, statistiche diverse. Eppure qualcosa c’è. Basta ricordare un minuto, quel minuto, il 93°. Entrambe hanno viaggiato, per tutta la domenica, su autostrade diverse. Poi all’uscita si sono incrociate continuando, però, la loro diversa destinazione. Anche gli stati d’animo erano differenti, perché il quel preciso istante la Samb tornava alla vittoria dopo mesi di digiuno e al Giulianova veniva violato il secondo successo esterno proprio quando ce l’aveva in pugno. I giallo rossi hanno sognato, per oltre un’ora e mezza di gioco. All’improvviso un incubo si è fatto strada tra i sogni, non c’è stato il tempo per capire cosa fosse e come un fulmine ha spento la luce del successo. Il bolide di Tarantino che ha battuto il portiere giugliese Roca, ha negato alla squadra di D’Adderio di centrare l’impresa in quel di Crotone. Grande rammarico sapendo di aver interpretato la gara nei migliore dei modi, contenendo bene gli avversari e tenendo in costante apprensione la retroguardia pitagorica con le rapide ripartenze di Lemme e Castiglione. Tuttavia la beffa più grande non è tanto il risultato quanto il giallo sulla quota dell’incasso destinata al Giulianova che ha fatto inferocire il presidente degli abruzzesi, Alessandro Quartiglia. Riportiamo le sue dichiarazioni al termine dell’incontro “venire a giocare sin qui e sapere che la percentuale riservata a noi è di soli 1800 €, mi ha sconcertato. Ho lasciato la somma a loro: è così irrisoria che non vale neanche la pena incassarla. Porterò il caso il Lega per fare chiarezza?. Per regolamento, la percentuale che andrebbe alla società ospite sarebbe del 33%. Secondo quella giallo rossa, però, sono stati effettuati calcoli su un numero inferiore di spettatori sugli spalti. Per il Giulianova (e quotidiani nazionali) erano 5000 per il Crotone di meno. Comunque il presidente Quartiglia, consigliere di Lega di serie C, porterà la vicenda all’esame degli organi competenti. Soldi a parte, la squadra di D’Adderio dopo una settimana di ritiro a Bisceglie è tornata ad allenarsi al Fadini per preparare l’insidiosa trasferta di San Benedetto. Obbiettivo? Salvezza. Dista quattro punti quando mancano quattro turni al termine del campionato. Con il calendario non certo favorevole (Samb fuori, in casa con il Martina, poi a Viterbo e Torres in casa), con L’Aquila e Paternò (ultime) sotto di un punto e con un astinenza di vittorie molto lunga (l’ultima risale al 9 ottobre scorso), salvarsi è dura. Nonostante le recenti delusioni (cinque pareggi e cinque sconfitte), il Giulianova è apparso più vivace e motivato perché i giocatori hanno mostrato di crederci ancora. La squadra ha anticipato il ritiro di 24 ore, giovedì invece che venerdì, trasferendosi ad Acquaviva. In panchina non ci sarà mister D’Adderio che nella gara con il Crotone ha rimediato una espulsione e sarà squalificato fino al 22 aprile 2003. In dubbio Califano, tornato da Perugia dove si è fatto curare per l’infortunio muscolare alla coscia sinistra, che si è allenato a parte. Il portiere Varaldi ha avuto l’ok da Milano (dove si è fatto curare) per allenarsi e rimettersi a pari con i compagni dal punto di vista fisico. Allenamento a parte per Di Cola e Olivieri mentre Langella, uscito malconcio da Crotone, potrebbe non farcela. Novità nessuna se non il rientro di De Falco in difesa. Chiesti 1000 biglietti dai sostenitori del Giulianova per sabato. A San Benedetto vedremo, allora, un fiume giallo rosso inondare gli spalti della Curva Sud del “Riviera delle Palme?.

Ilenia Virgili

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