Giovedì 17 aprile, stadio Riviera delle Palme

È il giorno di Luciano Gaucci: dopo aver pranzato al
ristorante Lo Scoglio, giunge al Riviera delle
Palme dove prima parla con i circa cento tifosi accorsi,
poi si intrattiene cordialmente con la stampa locale,
infine sprona la squadra, “di gran lunga più forte del
Catania che l’hanno scorso portammo in B?. Nel
mentre, riceve una telefonata da Alex Gaucci, che
stanco di Santo Domingo è ora in Lapponia, dà
un’occhiata alla piccola figlia Rebecca e alla moglie
Iris, e rilancia la propria candidatura per la gestione
dello stadio Riviera delle Palme – a tal proposito ha
incontrato il Sindaco Martinelli nella mattinata. Con il
solito distintivo della bandiera Stars&Stripessul
rever della giacca, Gaucci smentisce
seccamente la notizia, circolata nelle ultime ore in
internet, di un suo coinvolgimento finanziario (assegno
di 500 milioni in nero versato al presidente Pagliuso) nel fallimento del Cosenza Calcio.

“Sono venuto qui a San Benedetto anche se avevo
pensato di fare una vacanza fuori dall’Italia – esordisce
– ma mi sono reso conto che c’è la necessità di stare
vicino alla squadra in questo momento. È meglio
passare la passare la Pasqua qui. Sabato prossimo
sarò a vedere la partita, e siccome i tifosi mi hanno
esortato ad andare in curva, vedrò la partita da lì, con
mia moglie e mia figlia. Anche se qualche tifoso ha
mostrato di avere qualche rimpianto, stiamo lottando
anche quest’anno per andare ai play-off e di qui in
Serie B. So di essere venuto al momento opportuno,
per dare la spinta necessaria a questa squadra.”

Perché la Samb non è uscita rafforzata dal mercato
di gennaio, al contrario di molte concorrenti?

“Col Catania abbiamo fatto tanti cambiamenti,
compresi 6 allenatori, ma sono stati tutti in peggio. Qui
a San Benedetto avevamo deciso di fare nuovi acquisti
solo se ci avessero permesso di fare il salto di qualità
altrimenti rischiavamo di rompere il giocattolo. Non
siamo riusciti ad acquistare chi desideravamo
(Ambrosi, ndr), ma io sono un uomo esperto di calcio e
sento che la situazione può cambiare, io darò alla
squadra quello sprint necessario. D’altronde la
squadra, pur non avendo ottenuto il massimo, ha
lottato alla pari con tutte le prime, nessuno ci ha mai
messo sotto. Anche se siamo quinti invece che primi,
abbiamo le stesse possibilità, che possono crescere
ancora se l’ambiente resterà compatto.”

Ci sono alcune testate giornalistiche
(Sambenedettoggi, L’Espresso Rossoblù e la Gazzetta
Rossoblù) che stanno subendo il silenzio stampa della
squadra. Può aiutarci a capire il motivo di tale
atteggiamento che secondo noi mina quell’unità che lei
sta richiedendo?

“Posso dire che cercherò di risolverlo parlando con la
squadra, anche se non potrò poi costringere nessuno
a rivedere le proprie decisioni. Però è compito di tutti
dare una spinta a questa squadra, in un momento così
importante non servono le critiche inutili. Io sono
abituato alle grandi sfide, in questo momento c’è
bisogno di avere testa, gambe e impegno perché i
ragazzi ce la possono fare. È inutile pensare al
passato, forse c’è stato un certo rilassamento da parte
loro e anche da parte mia, ma da adesso sarò una loro
spina al fianco, capace di farli andare avanti.”

Se Cosmi resterà a Perugia, il posto di Colantuono
sarà ancora alla Samb?

“Certo, Colantuono resterà a San Benedetto anche
l’anno prossimo, e questo è un aspetto positivo sia per
Colantuono che per la squadra, specialmente se si
andrà in Serie B.”

Casillo, il presidente dell’Avellino, non ha avuto
parole d’elogio per lei, due settimane fa…

“Casillo? Può parlare, tanto il campionato non lo
vince…spesso chi va più forte prima, poi non riesce a
raggiungere il risultato atteso.”

Di cosa ha parlato con il Sindaco Martinelli?

“Presenteremo un progetto, per ottenere la
concessione dello stadio e proporre miglioramenti:
pensiamo ad alberghi, ristoranti, luoghi di ritrovo.
Faremo la nostra proposta: noi facciamo calcio qui,
spendiamo dei soldi, non mi sembra giusto che poi
venga un altro e si prenda gli incassi di quanto noi
seminiamo. A Perugia minacciai di portare la squadra
a giocare a Firenze! Vogliamo stadi che siano gestiti
bene e siano comodi per gli spettatori. Certo, questo
progetto sottintende un impegno di lungo periodo da
parte mia qui a San Benedetto. Quello che è accaduto
in passato è dovuto ad un mio momento di debolezza.”

ppf

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