a) Il guasto più immediato sarebbe la perdita dell’ultimo posto utile (il quinto) per sperare nella promozione in serie B, quella serie cadetta che ora ci manca da ben 14 anni, il periodo più lungo senza, da quando la raggiungemmo la prima volta nel 1956. Il più lungo che sembrò interminabile fu dal 1963 al 1974 (undici anni). Dopo 14 anni su 15 in “B?, lo stesso periodo dell’attuale ‘astinenza’. Che fosse un segno? Magari.
b) Una sconfitta ma anche un pareggio innesterebbero polemiche di ogni tipo che renderebbero problematica una pronta riscossa. Soltanto una mancata vittoria sul campo, invece meritatissima, potrebbe alleviare il colpo ma capita raramente e alla Samb già è capitato… tantissimo. Secondo me, stavolta se si gioca bene si vince, se si gioca male no, anche perché, a questa Samb, è capitato una sola volta il contrario, guarda caso proprio con la Fermana.
c) Un rischio non indifferente (ma che si deve assolutamente evitare) è che una mancata vittoria possa scatenare quella rabbia del ‘tutto oramai è perso’ che negli anni passati ha penalizzato fortemente l’immediato futuro della navicella rossoblù. Ricordate le invasioni di Monte Urano, Recanati ecc.. I tifosi più accaniti devono restare calmi ed, eventualmente, attuare proteste civili nei giorni seguenti. Personalmente sono molto ottimista in questo senso: ho notato con piacere negli ultimi tempi, anche quando i risultati non sono più arrivati, una risposta non civile ma civilissima anche da parte delle frange più calde della tifoseria rossoblù. La nostra massima aspirazione sarebbe quella di vedere i tifosi rossoblù alla Domenica Sportiva per aver dato un segno irrevocabile ad un cambiamento di tendenza. Farebbe più effetto di tante, troppe chiacchiere che settimanalmente si fanno nelle tribune televisive. La testimonianza è da sempre l’arma migliore per spingere l’altro a seguirti. Io comincio a credere veramente che un popolo come quello sambenedettese, mai banale o anonimo, sia in grado di compiere questo piccolo ‘miracolo’ che non lo farebbe passare sui libri di storia ma darebbe lustro a tutta la Riviera delle Palme.
Per vincere a Fermo servirà anche che il tecnico rossoblù apporti qualche variazione tecnica. A meno che la settimana di riposo non abbia rigenerato completamente l’intera squadra, sono opportuni alcuni cambiamenti, uno per parte, nei tre settori, difesa, centrocampo, attacco.
Mi limito a ‘proporre’ chi dovrebbe entrare. In difesa sicuramente Taccucci (anche Quondamatteo non sarebbe male); a centrocampo meriterebbe fiducia, non più a tempo determinato, Zacchei; in attacco il cambio è stato automatico e si tornerà sicuramente a Fanesi-Turchi, la coppia che a settembre sembrava dare maggior affidamento. Fosse Turchi l’acquisto mancato di gennaio (le potenzialità ce l’ha ma deve letteralmente e brutalmente svegliarsi) il finale di campionato, con un Criniti in più. potrebbe far dimenticare immediatamente gli ultimi due bruttissimi mesi.
Tutti insieme ripartiamo da… Fermo. Gli atleti specialmente sono pregati di non prenderci in parola.
NAZZARENO PEROTTI

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