A sole due giornate dalla chiusura di quei giochi sui campi verdi, tutto è rimasto invariato. Come era ad inizio stagione, è adesso al termine di essa. Altrimenti perché il calcio avrebbe come appellativo ‘lo sport più bello del mondo?’ Se avessimo avuto le certezze a metà del cammino da fare, tutto il sapore dell’agonismo e il profumo delle battaglie calcistiche sarebbero state depositate nel dimenticatoio. Invece da un paio d’anni a questa parte, il pallone ci ha regalato il gusto della sofferenza facendoci respirare un clima al cardio palma. Soprattutto per coloro che sono vicini agli ambienti e che per passione seguono le vicende dei dilettanti magari in un futuro prossimi al professionismo. Non si può non dimenticare il duello-duetto tra Urbino e Grottammare che ci ha accompagnato (e ci accompagnerà nel finale) nel mese di Marzo. Non solo le due squadre ci avevano abituato a un botta e risposta di vittorie, ma lo facevano anche a suon di gol. Con una piccola differenza che ora l’Urbino con il minimo sforzo ha ottenuto il massimo del profitto, ossia la testa solitaria. Il Grottammare è andato ad impattare in casa della Castelfrettese, tornando in secondo piano. I ragazzi di Beni non potranno più sbagliare, sei punti in palio e sei punti da fare. Il P.S. Elpidio sarà il prossimo avversario, la testa dovrà rimanere concentrata per ottenere il successo, tutt’al più dita incrociate per un risultato positivo dall’incontro tra Urbino e Urbania (quest’ultima matematicamente retrocessa in Promozione). Tanto rammarico, invece, per il Centobuchi. Sembrava ad un passo dall’obbiettivo stagionale, quel quinto posto tanto voluto quanto desiderato. Probabilmente il forte desiderio accompagnato da una vicinanza prossima hanno riportato la squadra di Marocchi in una zona non congeniale. Un centro classifica quasi punitivo per via di risultati poco brillanti, non resta che chiudere il campionato in bellezza con due vittorie a partire da domenica in casa contro la Real Vallesina. Tutt’altro spirito si respira in casa dell’Acquaviva. Due gare tutte da soffrire e da sperare. La salvezza, divenuta l’obbiettivo della stagione, non è stata ancora raggiunta. I prossimi minuti di gioco diventano linfa vitale per sopravvivere. I ragazzi di Mascitti dovranno abbandonare la culla dei pareggi per rituffarsi nel mare dei successi, subito e senza paura neanche se l’avversario si chiama Civitanovese. A questo punto non vale tanto la bravura quanto la spregiudicatezza. C’è il Porto d’Ascoli che vede appeso ad un filo una intera stagione. Dopo aver perso la poltrona dei play off proprio con la diretta interessata Azzurra Colli, ha avuto in mano l’occasione per potersela riprendere. Il treno è passato e i ragazzi di Alesiani sono giunti in ritardo. Non tutto è perduto finché la matematica non lo accerterà. Un incrocio di risultati (Pagliare e Porto vittoriosi contro Azzurra Colli e Rivera Samb) a favore dei bianco-celesti ri-porterebbe in stazione il treno dei play off, se così fosse il Porto d’Ascoli dovrebbe arrivare puntale. Una volta salito in carrozza, la destinazione sarà sicura.

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