Dopo il grande successo di pubblico dello scorso anno con l’albo parodia “Diabolik: Salsicce e vendetta”, verrà presentato nella due giorni del fumetto il nuovo “Diabolik: Operazione Caco”, preziosa satira sul ladro in calzamaglia condita di nonsense, cattiveria e humor demenziale, che da sempre contraddistingue le pubblicazioni delle Edizioni Corollar, casa editrice di “Auagnamagnagna!”

La sorpresa però, consiste nel fatto che ad affiancare il terzetto dei fumettisti della Corollar (Massimiliano “Mudokon” Gosparini, Tonus Marco e Varnerin Fabio) c’è anche una matita ufficiale dell’Astorina, la casa editrice di Diabolik, uno dei disegnatori italiani più apprezzati a livello internazionale, pluripremiato e conteso: Giuseppe Palumbo. Il fumettista di Matera, bolognese d’adozione, ha disegnato una storia inedita ed atipica scritta dai tre redattori dell’ “Auagnamagnagna!”, che sbalordirà tutti gli aficionados del ladro in nero. L’autore, che sarà presente al Fest pordenonese, si confronterà con il pubblico insieme al trio pazzo dell’Auagnamagnagna sull’albo “Operazione Caco”, dibattito che promette grandi choc, grasse risate e qualche pensierino della buonanotte!

BIOGRAFIA DI GIUSEPPE PALUMBO
Nato nel 1964, Giuseppe Palumbo comincia la sua attività di autore di
fumetti nel 1986, sul quotidiano “Reporter” e sulla rivista “Tempi
Supplementari”, edita dalla Primo Camera, casa editrice di “Frigidaire”.
Proprio sulle pagine di quest’ultimo mensile crea il suo personaggio più
noto, Ramarro, il primo supereroe masochista. Dei due albi editi, il primo
viene insignito del “Premio Bonaventura” quale miglior albo di genere
realistico del 1989.

Nel 1990, dopo la laurea in Lettere Antiche, contribuisce alla creazione di
due riviste, “Mondo Mongo” e, soprattutto, “Cyborg”, la prima rivista di
fumetti cyberpunk, mentre nel ’92 escono il volume Assedio (Granata Press) e
la nuova serie di “Cyborg”, sulle cui pagine, con la “revisione” e i testi
di Daniele Brolli, ricominciano le avventure di Ramarro. Inoltre avvia la
collaborazione con la casa editrice giapponese Kodansha.

Dal 1993 collabora con la casa editrice Sergio Bonelli nello staff di Martin
Mystère, mentre nel 1994 diventa consigliere speciale della casa editrice
Phoenix, per la quale realizza una serie di progetti, tra cui la minirivista
da libreria “Jumbo”, le nuove serie di Ramarro e gli albi eroticomici del
nuovo personaggio Tosca la Mosca. Sempre per la Phoenix, cura graficamente e
in parte illustra il volume Sogni ad occhi aperti, premiato con il “Premio
Bonaventura” come miglior albo di genere realistico del 1995.
Nel ’97 esce il volume “Seconda pelle”, che raccoglie le più recenti avventure
di Ramarro. Nello stesso anno vince, a Roma, il “Premio Yellow Kid” come
miglior disegnatore italiano.

Nel 1998 viene insignito del “Premio IF’ (a Milano) e del “Premio Attilio
Micheluzzi” (a Napoli) come miglior disegnatore italiano, mentre per la
Phoenix esce il libro Jumbo – Da Ramarro a Martin Mystère, catalogo
dell’omonima mostra che sta girando per l’Italia. Nel 1999, sempre per la
Phoenix, raccoglie in volume tutte le storie realizzate per Martin Mystère
in Scendendo altrove.

Il 2000 è un anno ricco di uscite: la Phoenix (nella collana NoWords)
pubblica il volume Cut, che raccoglie le storie dell’omonimo personaggio
uscite in Giappone presso la casa editrice Kodansha; edito dalla Sergio
Bonelli Editore esce il terzo numero di Storie da Altrove, scritto da Carlo
Recagno, uno speciale di 170 pagine con protagonista Sherlock Holmes; infine
la Mondadori manda in libreria il capitolo conclusivo de La Storia d’Italia
a fumetti di Enzo Biagi. Nel 2001 ricomincia la collaborazione con la rinata
“Frigidaire” e lavora sul restyling – su testi di Alfredo Castelli – del
primo numero di Diabolik, uscito a novembre per celebrare i 40 anni del più
grande eroe nero italiano.

Nel 2002 esce in Francia il suo primo volume Journal d’un fou (edizioni
Rackham), tratto da un racconto dello scrittore cinese Lu Xun, e viene
insignito nuovamente del ‘Premio Attilio Micheluzzi’ come miglior
disegnatore italiano. Collabora inoltre con numerose case editrici come Mondadori, La Nuova
Italia, Paravia e Zanichelli nel settore dell’editoria per ragazzi, e come
illustratore per le pagine culturali de “L’Unità” e con la rivista di
letteratura “Pulp”.

CENNI STORICI “AUAGNAMAGNAGNA!”
“Auagnamagnagna!” nasce il 1° Aprile 2000. Nasce come fanzine ( 100 copie con otto pagine fotocopiate e punzonate a mano) con la consapevolezza e la volontà, però, di uscire entro poco tempo dal circuito cosidetto underground/amatoriale. Infatti la prima uscita (Suicidio!) per molti aspetti, presenta un’impostazione grafica rigida, pulita, è un prodotto che si rifà più ad un’ editoria “ufficiale” piuttosto che ad un’ editoria “alternativa”. Auagnamagnagna! s’impone già come periodico ( …di scarso interesse), non come foglio unico o esperienza singola, estemporanea di un gruppo di fumettisti: Augnamagnagna! vuole avere un seguito! Salvo qualche eccezione o sbavatura iniziale, la “confezione”, l’impostazione grafica è sobria, calibrata ed elegante. Il contenuto no. Già nella prima uscita sono presenti i connotati che caratterizzano l’intera produzione dell’Auagnamagnagna!: fumetti violenti, crudi, carichi di humor nero. E poi ancora: cattiverie più o meno gratuite, la totale mancanza di rispetto per nessuno, satira solo di costume e spesso battute maligne e di cattivo gusto. La copertina del primo numero è un vero e proprio manifesto culturale-filosofico. Presenta infatti Topolino impiccato, con le mani legate ed un’accetta fra le scapole.
Quindi una seria presa di distanza da un fumetto classico, buonista e blando. Auagnamagnagna! col tempo è aumentato di pagine ed ora è edito dalla Corollar, una giovane ma interessante casa editrice friulana. Non ha perso però la freschezza dei primi tempi. Infatti ogni numero nasce in modo estemporaneo ed è organizzato dagli stessi autori che si ritrovano a confezionarlo, il più delle volte, sul momento proponendo idee a tappeto. Lo si può trovare in vendita in molte librerie e fumatterie del Friuli e del triveneto con cadenza bimestrale. E’ stata inoltre realizzata una mostra antologica sull’Auagnamagnagna! curata dagli stessi autori e organizzata dall’Edizioni COROLLAR e dal Comune di Fagagna (UD) di cui si è realizzato anche il catalogo MADE IN AUAGNAMAGNAGNA! semiserio diario di due anni di fumetti con inediti e retroscena.

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