“Oggi più di prima la scuola ha la necessità – spiega Ceneri – di inserirsi nel tessuto socio-economico della città, dialogare con le istituzioni, aprirsi ai bisogni formativi espressi dal territorio: una vera rivoluzione, che comporta la sperimentazione per tutti i soggetti coinvolti (enti locali, ASL, scuole, famiglie) di nuovi sistemi di relazione e d’intervento. Basti pensare a quanto previsto dalla legge 328 del 2000 che ha rivoluzionato le modalità di intervento nel sociale chiamando in causa la scuola per gli interventi che riguardano le mense e i trasporti scolastici, ma anche per la lotta all’abbandono e alla dispersione scolastica. L’ente locale è chiamato a svolgere la funzione di referente della scuola dell’autonomia, a svolgere un ruolo attivo nella elaborazione dei P.O.F. (piani di offerta formativa). In breve, non può più limitarsi a mettere a disposizione risorse”.

Del tutto coerente con il nuovo indirizzo è la scelta dell’amministrazione comunale di sostenere con il co-finanziamento progetti integrativi che possano qualificare l’offerta formativa della scuola. “A partire da quest’anno – spiega ancora l’Assessore – questi progetti possono essere proposti sia dalle scuole (possibilmente “in rete” per quelli di particolare importanza) all’amministrazione, che li co-finanzierà, sia dall’amministrazione (che se ne assume i costi) alle scuole. I progetti proposti dalle scuole all’assessorato, definiti per aree tematiche, tutte concordate con i dirigenti scolastici in una recente riunione, saranno accompagnati da un modulo di richiesta compilabile anche via internet. I progetti proposti dall’amministrazione, se accettati dal tavolo, saranno attuati attraverso modalità concertate per contenuti e tempi di attuazione”.

“Non c’è nessun attentato all’autonomia – è dunque la conclusione dell’assessore – ma una proposta di progettualità partecipata, migliorativa sotto il profilo organizzativo, con l’obiettivo di evitare duplicazioni di interventi e razionalizzare le risorse disponibili (ministeriali, statali, regionali, comunali, comunitarie, private etc). Vi sono infatti bandi riservati all’Istituzione scolastica, ma anche opportunità di finanziamento alle quali può accedere solo l’amministrazione comunale impegnando fondi propri per la quota integrativa”.

Ecco, a titolo esemplificativo, alcuni progetti di iniziativa comunale approvati dal tavolo di concertazione, programmati nelle scuole cittadine nel corso del 2003 e finanziati con fondi comunali e parzialmente con altre risorse:
“Mens – animata” laboratori ludici: costo fino a giugno 2003 € 36.600 + fino a dicembre altri € 18.000 ( presumibile) = TOTALE oltre € 54.000.
Progetto didattico “Puccini nelle scuole”: preventivo oltre € 10.000.
Progetto di educazione alimentare: preventivo quasi € 14.000.
Si tratta quindi per il corrente anno di oltre € 78.000 in più destinati ai progetti nelle scuole.
Sono inoltre in fase di studio altre iniziative per favorire gli scambi interculturali tra i ragazzi e le attività ludico – ricreative – sportive. Dal tavolo di concertazione convocato il 2 aprile è emersa la necessità di rivedersi ai primi di settembre per l’elaborazione partecipata dei Piani di Offerta Formativa.

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