Alla vigilia di Vinitaly , appuntamento del 10-14 aprile, in cui le Marche presenteranno non solo la qualità, ma anche la varietà dell’offerta vitivinicola, la notizia della ripartizione dei Fondi UE per la ristrutturazione/riconversione dei vigneti relativi alla campagna 2002-2003, è quanto mai puntuale: 524 ettari assegnati che corrispondono ad una dotazione finanziaria di 3 milioni e 710 mila euro da destinare a più di 250 aziende agricole delle Marche.
“ Sono già partite le lettere di comunicazione ai beneficiari – ha annunciato l’assessore regionale all’Agricoltura, Giulio Silenzi.? “ L’iter per l’individuazione dei beneficiari – ha proseguito l’assessore- era già concluso e stavamo aspettando solo la notizia dell’assegnazione delle risorse, per inviare la comunicazione. Anche quest’anno, come accade ormai da più anni, si è registrato un interesse crescente da parte degli imprenditori, al quale è corrisposta un’incisiva azione regionale di promozione delle politiche di rinnovamento del patrimonio vitivinicolo. Infatti, se dovessi riassumere ciò che ha caratterizzato questa campagna 2002-2003 direi, interesse rinnovato, forte capacità di spesa, opportunità colte. Stanno in questi tre concetti, i motivi di una congiuntura positiva che, infatti, ha portato ad un aumento dell’assegnazione degli ettari: dai 415 del 2000, ai 449 del 2002, fino ai 524 di quest’anno. Del resto, l’impegno della Regione si muove su più versanti: dall’incentivare il rinnovamento e la ristrutturazione dei vigneti, alla promozione diversificata del nostro prodotto, attraverso appuntamenti qualificati per far conoscere le nostre aziende in tutto il mondo, e poi pubblicazioni, siti internet, wine tasting, campagne di informazione.
Un risultato incoraggiante, dunque, quello della maggiore assegnazione di ettari, che premia l’impegno di tutti, finalizzato alla qualità progettuale degli interventi di ristrutturazione e riconversione dei vigneti e caratterizzato da un notevole capacità imprenditoriale delle aziende marchigiane, così come da una propensione ad investire in qualità. E , infatti, anche le richieste sono aumentate rispetto allo scorso anno: 690 gli ettari in totale interessati che confidiamo di coprire per la quota residua con la compensazione interregionale, recuperando cioè i fondi non utilizzati da altre regioni.? (ad’e)

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