Il campo sportivo “Ciarrocchi? è diventato un terreno di gioco inespugnabile. È un dato di fatto. Solo la Ripa, è stata capace di violarne l’imbattibilità. La squadra di Alesiani si presentava all’incontro con diverse defezioni nell’organico. In più, aveva attraversato una settimana nostalgica (se così la possiamo definire) per via di quel posto (il quinto, ossia play off) scivolato di mano in maniera inconscia e quasi inverosimile. Si perché la partita contro l’Azzurra Colli era di vitale importanza, forse talmente sentita da indurre la squadra a commettere delle ingenuità che poi hanno portato alla sconfitta (ricordiamo che i bianco-celesti erano passati per ben due volte in vantaggio e in due occasioni avevano sfiorato il pareggio). Ci si augura che questi errori possano restare di lieve entità e un ricordo su cui scherzare il prossimo anno. Ora in queste tre gare che restano, l’appellativo è vincere. E, magari, sperare in un passo falso delle pretendenti che precedono il Porto (Azzurra Colli, su tutti). Tornando alla partita di sabato scorso contro la Grottese, il Porto d’Ascoli è sceso in campo senza attacco o quanto meno molto rimaneggiato. Fuori Brandimarte per squalifica (un turno) e Viscioni (anche se era in panchina) per infortunio. Oltre ai bomber mancavano alla chiamata il difensore Nannuzzi (influenzato) e Di Buò squalificato (un turno). In sostituzione schierato Marconi G supportato da due trequartisti d’eccezione come Giorgi e Nespeca, che per l’occasione si è adeguato al ruolo di seconda punta. Sulla corsia di sinistra un vivace Straccia con Voltattorni arretrato a difensore centrale. Subito gara in salita per il Porto d’Ascoli che si è trovato sotto di un gol a quattro minuti dall’inizio. Una doccia che ha gelato per qualche istante i padroni di casa che poi non si sono fatti intimorire. Prendendo man mano coscienza della possibilità di vincere e di segnare hanno ripetutamente messo in apprensione la difesa grottese fino al terzo minuto di recupero quando Alfonsi (al suo secondo centro stagionale) ci mette non il dito ma un bel piede valevole per il pareggio. La ripresa è stata solo dei locali e Giorgini con un destro in scivolata ha segnato il gol partita. Una gara dura visto la tenacia degli avversari nel coprirsi e nell’innescare trappole di fuorigioco. D’altra parte la Grottese è stata abile a porsi subito in vantaggio, meno ad evitare una retrocessione diretta.

AVVERSARIO: il prossimo avversario che il Porto d’Ascoli dovrà affrontare è il Petritoli. Partita intensa per due motivi. Il primo, nel caso in cui la squadra di Alesiani dovesse portare a casa la vittoria sarebbe ancora in corsa per agguantare il quinto posto. Il secondo, nel caso in cui fosse il Petritoli ad aggiudicarsi l’incontro, tornerebbe di diritto nella corsa play off (ha cinque punti in meno del Porto). I dati sono curiosi perché il Petritoli ha trenta gol segnati e trenta subiti in totale, uno in meno degli avversari (trentuno). In casa sedici le segnature con nove reti incassate, in trasferta quattordici quelle fatte e ventuno quelle prese. Dieci sono le vittorie, di cui sette casalinghe (tre esterne); otto le sconfitte solo tre sul proprio campo (cinque fuori); e nove i pareggi tra cui molti lontano dal campo di casa, sei, contro i tre interni.

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