Nella giornata di sabato, gli agenti della Questura di Ascoli e Teramo hanno arrestato 4 cittadini
di nazionalità albanese, che erano dediti ad attività criminose in Riviera. La gang, aveva come finalità quella di estorcere denaro a piccoli imprenditori connazionali, ed arrivava a chiedere almeno 5.000 euro a settimana di “pizzo”.

Per chi si ribellava a tale scomoda situazione, si passava alle minacce, come accaduto ad una delle vittime, che si è vista sequestrare il figlio 16enne, e si è dovuta recare nel luogo indicato dai malviventi per il rilascio. Di lì,l’uomo ha dapprima dovuto subire botte,calci e pugni, eppoi si è visto derubare dei soldi che aveva con sè. Quest’ultimo, ha quindi capito che l’unico modo per uscire da un momento così difficile era denunciare l’accaduto alle autorità competenti, che hanno immediatamente
fatto scattare pedinamenti e indagini.
Al momento della cattura, gli agenti hanno trovato 1 fucile kalashnikov, con 54 pallottole, e auto di grossa cilindrata, che venivano utilizzate con tutta probabilità dalla banda per gli spostamenti.
Bisogna infatti precisare che gli albanesi erano residenti tutti in Abruzzo, ad Alba Adriatica,Tortoreto e Bellante, ma puntavano gli occhi per i loro affari illeciti nella zona di San Benedetto. Da registrare infine anche, per uno dei catturati l’accusa di detenzione e spaccio di stupefacenti, attività per altro non nuova per la banda, visto che in passato gli stessi erano già stati rinchiusi nel carcere di Castrogno di Teramo per il medesimo reato.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 151 volte, 1 oggi)