Questo è un successo per chi crede che la libertà di licenziamento senza giusta causa sia un tratto di vera barbarie sociale, perché fonda i rapporti sociali sull’arbitrio e nega i principi costituzionali di difesa dei soggetti più deboli. Oggi la tutela da questo arbitrio riguarda solo una minoranza di lavoratrici e lavoratori dipendenti – il 95% delle imprese e il 64% dei lavoratori ne sono privi – e questo determina una condizione evidente di disparità e di ingiustizia. Estendere l’articolo 18 vuol dire rendere effettive la nostra Costituzione e l’articolo 30 della Carta europea dei diritti fondamentali su una questione che tocca dignità, sicurezza sul posto di lavoro e libertà dei lavoratori. La libertà incontrollata di licenziamento ha ricadute sostanziali su diritti fondamentali: la libertà di pensiero, di espressione, di adesione a partiti politici, a formazioni sindacali, su ogni altra forma di tutela e su ogni altro diritto di fonte contrattuale e legale. Nonostante le straordinarie mobilitazioni contro l’attacco all’articolo 18, per i diritti, per la giustizia che hanno segnato il 2002, il Governo non ha abbandonato i suoi obiettivi: già in questo mese il Parlamento discuterà le deleghe della Legge 848 e 848 bis che attaccano il mercato del lavoro e l’articolo 18. Il referendum, in questo quadro politico, è l’unico strumento possibile per difendere ed estendere i diritti e anche per sostenere concretamente una proposta di legge che estenda tutele e diritti di tutti i lavoratori, contrastando la precarietà, la piaga del lavoro nero, la perdita di competitività, l’arretratezza del nostro sistema produttivo. Per sostenere queste ragioni, aldilà di logiche di schieramento, costituiamo IL COMITATO PER IL SI del sambenedettese e lanciamo una campagna che sarà occasione di un confronto generale e insieme articolato sul territorio e nei luoghi di lavoro, con tutti e tra tutti, occasione vera per far crescere e diffondere anche nel nostro territorio una cultura di giustizia sociale. Con questo spirito, aprendo la campagna per il SI al referendum sull’art.18 dello Statuto dei lavoratori, invitiamo alla mobilitazione tutte le forze politiche, le associazioni, le lavoratrici e i lavoratori, le singole personalità del mondo della cultura, della giustizia, dell’impegno sociale e civile, anche partendo dalla consapevolezza di vivere in un territorio, come quello della Riviera picena, in cui la struttura produttiva è caratterizzata da una diffusa e strutturale flessibilità economica, soprattutto tra la stagione turistica e il resto dell’anno. In un contesto del genere sarà molto importante intrecciare la battaglia sull’estensione dell’art.18 alle imprese sotto i 15 dipendenti al riconoscimento di strumenti di tutela reale per i tutti i lavoratori atipici e temporanei. PER ADESIONI: inviare una e-mail a virgili.paolo@libero.it oppure telefonare a 348/5268335 (Francesco Neroni) 348/2903767 (Ezio Vallorani).

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