Comprimari sul palco Stefania Barca e Stefano Benassi. La regia è dello stesso Coltorti. Lo spettacolo chiude le stagioni dei tre teatri realizzate dalle amministrazioni comunali e dall’Amat.

Keith Waterhouse – autore fra l’altro di un best seller sul linguaggio dei quotidiani – e Wills Hall sono gli epigoni inglesi di Feydeau e Labiche. Anche questa commedia infatti è confezionata secondo la ricetta delle pochade francesi, con in più l’ingrediente di un brittannico humour surreale. Qui però il va e vieni dei personaggi non si gioca come in Feydeau tra porta e porta, ma fra scala e ascensore e i tradimenti sono forse più apparenti che reali. Telefono, valigie, “me ne vado!” e (molti) ‘bicchierini per tirarsi su’ giocano ruoli decisivi nel creare equivoci e colpi di scena a non finire.

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