L’esecutivo ha condiviso i timori manifestati dalla rappresentanza sindacale e dal presidente: “Il ridimensionamento dell’offerta formativa – ha sottolineato D’Ambrosio – determina gravi squilibri sociali e territoriali, con pesanti ricadute sui livelli occupazionali degli operatori del settore�.
La Giunta ha auspicato il ritiro dei provvedimenti ministeriali, che mettono a rischio il futuro della scuola pubblica.
Ha chiesto, inoltre, al presidente D’Ambrosio di attivarsi, presso la “Conferenza Stato – Regioni� per avviare una discussione sulle questioni sollevate dalla riforma Moratti e, in particolare, per stimolare una valutazione generale sulle ricadute (istituzionali, organizzative e finanziarie) che determina, soprattutto a livello di offerta formativa e di diritto allo studio regionali. (r.p.)

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