Dopo averla guardate mi darete ragione. Direte anche: ma che c’entra un possibile riavvicinamento con la promozione diretta in serie B?
La squadra attualmente, al di là della classifica, non sembra all’altezza di una simile escalation?
E’ anche vero ma con almeno un paio di distinguo abbastanza significativi, eccoli.
Fino alla giornata odierna la Samb non ha mai avuto episodi favorevoli che gli hanno permesso di prendere più punti di quanti ne avrebbe realmente meritati. E’ accaduto invece più volte, almeno sette (Pescara, Avellino, Crotone in casa, Pescara, Teramo, Benevento e Vis Pesaro fuori casa) che la sua supremazia non è stata premiata con adeguati punti in classifica. Sono dati di fatto che nessun tifoso, neanche il più pessimista può smentire. Punti in meno che hanno messo sempre il fiato al collo ai giocatori rossoblù. La conseguenza è stata che la prima serie (quella attuale è la più lunga) di risultati senza vittorie ha incrinato un po’ l’ambiente rossoblù e quindi anche lo spogliatoio.
Stiamo assistendo, infatti, ad un momento negativo nel quale turn-over bocciati troppo prematuramente, cali di rendimento di giocatori prima insostituibili. Iil tutto aggravato, come dicevo prima, da una situazione di classifica affatto corrispondente al reale valore dei ragazzi di Colantuono.
Sfortuna (non parlo di arbitraggi ma semplicemente di mancanza di episodi favorevoli), spogliatoio “teso? come quello attuale sono oggi gli ostacoli più grandi prima di questa decisiva gara.
Ma c’è anche il rovescio della medaglia: una vittoria porterebbe ad una classifica ancora più corta in testa nella quale sta avvenendo un fatto assai originale. Se, come molto probabile, questa sera il Teramo diventasse capolista, assisteremmo ad un’alternanza quasi perfetta tra le prime quattro in quell’ambita posizione, mancherebbe solo la Samb delle cinque battistrada.
Tre punti conquistati contro il Chieti darebbero uno slancio spero decisivo per la trasferta di Avellino, squadra contro la quale la Samb si è già dimostrata superiore. Una partita che i rossoblù giocherebbero con il miraggio (che speriamo si concretizzi) di un ribaltamento totale della classifica. Anche per questa eventualità vi invito a immaginare la classifica in caso di vittoria rossoblù oltre che il calendario delle altre nostre avversarie dirette.
Il fatto di poter rimettere tutto il gioco, dopo aver perso o quasi le speranza come in questo momento, potrebbe risultare decisivo per acquisire quella determinazione che quasi sempre porta ai successi in ogni campo.
Perchè parlo di primo posto quando sono in pericolo anche i play off? Perchè ritengo che nel campionato ci siano i cicli ma anche che bisogna interromperli (quelli negativi) nel momento giusto seppur con il ‘nemico’ di una situazione di nervosimo generale come l’attuale. Più che di primo posto ho finora insistito sulla vittoria e la paura di perdere anche i play off oggi è un motivo in più per non lasciarcela sfuggire. In caso contrario tornerebbe sì in gioco la possibilità di perdere il quinto posto, la stessa classifica lo farebbe capire ancora più eloquentemente visto che in questa 28a giornata, sicuramente una tra Crotone e Lanciano non perderà, infatti si affrontano in Calabria. Soltanto con i tre punti potremmo capitalizzare il loro scontro diretto.
Secondo me questo è lo spirito giusto per affrontare la squadra abruzzese che, non serve ricordarlo, è più forte in trasferta che in casa propria: ritenere, dimostrandolo in campo e sugli spalti, che questa è una gara da affrontare (così si dice nel gergo calcistico) come se fosse la finale di Coppa Campioni.
I conti li faremo insieme dopo e vedrete che riporteranno.
NAZZARENO PEROTTI

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