Griglia di partenza vuota. Traguardo d’arrivo semi affollato. Le formazioni stanno percorrendo le ultime cinque e faticose tappe. Si, perché queste sono le giornate che mancano alla fine del campionato. Quindici ancora i punti disponibili e per tutti sono una ghiotta opportunità da non lasciarsi scappare. La scadenza è prossima e ognuno corre ai ripari per salvare una stagione disastrosa o mettere paura a coloro i quali hanno lo stesso obbiettivo da raggiungere. I campionati sono piuttosto equilibrati, forse non si assisteva a ciò da diversi anni. Difficile prevedere adesso chi può farcela e chi no. Una volta si vince, una volta si perde e nessuno si fa avanti sul serio a corteggiare l’amata promozione o a supplicare la malvoluta retrocessione. Timido è stato l’approccio del Grottammare per una fuga, durata una settimana. I ragazzi di Beni ci hanno provato ma devono condividere il primato con uno scomodo e, osso duro, Urbino. Da diverse giornate viaggiano a braccetto sulla vetta dell’Eccellenza e faticosamente si staccheranno prima della fine. Il Grottammare ha sulla carta una gara ostica, sia perché gioca in trasferta sia perché l’avversario si chiama Lucrezia, penultimo. Ora chi lotta per i play out si difende con i denti pur di strappare un punto aspettando una distrazione altrui per rubarne tre. Beni deve sfruttare nel miglior modo possibile il fattore campo, fuori dalle mura casalinghe diventa imprendibile. Ed attualmente con un Corvo così in grande spolvero non resta che spiccare il volo verso il settimo successo esterno. Verrebbe voglia anche al Centobuchi di assaporare una vittoria dopo una serie di risultati non brillanti e alquanto nocivi per la classifica. Se prima mancava davvero poco per entrare nella zona verde (play off), ora ci si avvicina a quella rossa. Le docce fredde fanno male ma servono a svegliarsi e il Centobuchi questo deve fare. Anima e cuore per centrare la seconda vittoria esterna in casa del Montegiorgio. Manca da troppo tempo e con le poche giornate rimaste è vietato rallentare c’è l’obbligo dell’alta velocità per riaprire le porte verso il quinto posto. L’Acquaviva, che sembrava spacciata, ha ingranato la marcia della risalita per non sprofondare. Sabato ha riposato. Questa sosta, di sicuro salutare, ha permesso di fare il punto della situazione per mettere in rodaggio la strategia della salvezza tranquilla. La squadra di Mascitti riceve il Porto Potenza. Gli avversari hanno sulle spalle solo tre vittorie esterne ma con una serie di sconfitte (sette per un totale di dieci) che fanno ben sperare l’Acquaviva verso un quieto campionato. Il Porto d’Ascoli, avrà mille emozioni da tirar fuori e da trasformare in qualcosa di piacevole. Saranno ospitati dall’Azzurra Colli per un big-match imperdibile. I ragazzi di Alesiani sono nella tana dei play-off con un punticino di vantaggio sugli avversari. Se l’Azzurra Colli, da una parte, può vantare un attacco prolifico, dall’altra parte c’è un Porto d’Ascoli affamato di gol pronto a perforare la non perfetta difesa rivale. La retroguardia avversaria dovrà ben guardarsi dall’avidità agonistica dei bianco-celesti che difficilmente si faranno strappare quel posto tanto sudato.

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