Un milione di firme per tutelare anche i consumatori e le imprese picene, un convegno sulla difesa del “made in Italy e sulla lotta agli Ogm, incontri ed accordi con Provincia, Comuni, Associazioni.
Sarà una mobilitazione in grande stile quella avviata dalla Coldiretti di Ascoli Piceno a sostegno della proposta di legge popolare per l’etichettatura obbligatoria dell’origine degli alimenti.
Se ne e’ parlato nel corso di una conferenza stampa, svoltasi presso la Camera di Commercio di Ascoli, alla quale hanno preso parte il presidente provinciale Coldiretti, Marco Maroni, il direttore, Alberto Bertinelli, e il segretario generale della Cciaa, Marco Peroni.
“In passato abbiamo portato in piazza i trattori, ma stavolta abbiamo imboccato la strada del dialogo con le istituzioni e, soprattutto, con le imprese e i consumatori, che saranno i principali beneficiari della nostra proposta di legge – ha spiegato Maroni -. I cittadini piceni potranno finalmente scegliere, sapendo se stanno acquistando, tanto per fare un esempio, conserva italiana o cinese, mentre l’indicazione obbligatoria dell’origine della materia prima darà valore aggiunto alle produzioni tipiche del nostro territorio?.
Il momento clou della mobilitazione e’ rappresentato dal convegno in programma sabato a Fermo, nell’ambito di Tipicita’. Un’occasione per discutere di strategie di difesa del ‘made in Italy’, di marketing e di Ogm, con la presenza del Presidente nazionale Coldiretti, Paolo Bedoni.
Sempre nell’ambito della stessa manifestazione, il sindaco di Fermo, Saturnino Di Ruscio ha dato la sua disponibilità ad autenticare le firme presso la postazione allestita dalla Coldiretti picena.
“Acquistare prodotti stranieri non è sbagliato a priori – ha concluso il direttore Bertinelli -, basta che il consumatore lo sappia, e che non vengano spacciati per made in Italy!?.

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