La Riviera delle Palme s’interroga: davvero conviene investire sui ‘grandi eventi’ per promuovere le ‘bellezze’ della città? Esistono dei ragionevoli dubbi. L’ultima prova è stata fornita dalla Tirreno-Adriatico, che come ogni anno si è conclusa ieri sul traguardo di San Benedetto: il tanto atteso ritorno d’immagine per la Riviera delle Palme ha prodotto solo una stringata sintesi dell’ultima tappa della corsa, andata in onda alle 20, ora dei tg in ‘assetto da guerra’. E pensare che, per la prima volta dopo tanti anni, la frazione di San Benedetto è stata decisiva per l’esito finale della kermesse.

La mancata copertura in diretta della ‘Corsa dei due mari’ ha scatenato le proteste dei politici locali. L’assessore allo sport Gabrielli ha lamentato l’assenza di inquadrature panoramiche sulla città; in effetti, la Rai ha privilegiato le riprese sulla corsa piuttosto che quelle dall’alto (se può consolare, le immagini dall’elicottero vengono utilizzate dalla tv pubblica solo in occasione del Giro d’Italia). Gli onorevoli Conti (An) e Scaltritti (Fi) hanno annunciato un’interrogazione in Parlamento. Il presidente della Provincia Colonnella ha auspicato un intervento del nuovo Cda Rai per restituire linfa vitale al ciclismo, sport caduto da qualche anno in disgrazia: sinceramente, crediamo che i vertici della tv di Stato avranno ben altri pensieri

Insomma, in prospettiva futura occorrerà valutare attentamente se ‘il gioco varrà la candela’, ossia se investire su eventi di presunta rilevanza nazionale (Miss Italia docet) porterà dei concreti benefici all’immagine della nostra città. Si consideri anche che le casse comunali versano in uno stato che lascia pochi spiragli all’ottimismo; in particolare, piange ‘a dirotto’ il piatto del settore sport e cultura. A conti fatti, l’Amministrazione comunale dovrà rivedere le strategie per promuovere la Riviera delle Palme: per l’ennesima volta la montagna ha partorito il topolino.

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