Torna in auge il ‘caso Sentina’. Mercoledì prossimo in consiglio regionale si discuterà del destino dell’area verde di Porto d’Ascoli: su richiesta dell’assessore alle attività produttive Marco Lorenzetti, il gruppo regionale dell’Udc ha presentato un emendamento al piano faunistico regionale 2002-2007, con il quale si chiede la trasformazione dell’attuale oasi in ‘zona di ripopolamento’. Tale emendamento scaturisce dall’atto di indirizzo votato dal consiglio comunale di San Benedetto, con il quale si evidenzia come la zona attualmente sia nel più completo abbandono, ricettacolo di delinquenza e prostituzione e impedisca allo stato attuale ai cittadini la piena vivibilità.

In merito al futuro della Sentina, l’assessore alle attività produttive chiede un intervento risolutivo alla Regione: “I cittadini sono stanchi dell’Oasi, qualora il governo regionale non tenga conto di una volontà leggittima del consiglio comunale che si è espresso per la soppressione dell’attuale Oasi, non è escluso che si avvii la procedura di referendum consultivo comunale affinché siano i cittadini stessi a bocciare con il loro voto la vergogna della Sentina. Ritengo che ogni proposta della risoluzione dell’attuale degrado della Sentina, che vada a vantaggio dei cittadini sia valutabile e rispettabile.

Lorenzetti analizza senza remore l’attuale stato d’abbandono della Sentina: “Non è più possibile ad oggi chiamare la Sentina ‘Oasi’ in quanto non sussistono più le condizioni ambientali oggettive. Il degrado ambientale a cui si è arrivati è tale che occorre accellerare in modo propositivo gli interventi nella zona. La storia comunque ha insegnato ancora una volta che non si istituisce un’oasi apponendo semplicemente cartelli “divieto di cacciaâ€?, anzi l’abbandono e l’incuria ne hanno esiccato in breve i laghi costruiti dai cacciatori, che almeno a proprie spese ne curavano il decoro. Ancora oggi la posizione della Regione sembra essere quella di difendere gli unici animali che hanno ripopolato l’oasi e i cittadini: le zanzareâ€?.

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