Via libera al bilancio comunale. Dopo cinque ore di serrato dibattito in Consiglio tra maggioranza e opposizione, è stato definitivamente approvato il complesso documento contabile. Il confronto si è sviluppato su due linee opposte, riflettenti le opinioni dei due schieramenti. Da un lato la minoranza ha criticato la “blindatura” del bilancio e il suo carattere prettamente “tecnico”, senza scelte strategiche sul futuro della città.

I consiglieri d’opposizione hanno denunciato l’uso del condono, che rischia di vanificare il lavoro di recupero delle imposte portato avanti dagli uffici, l’aumento delle tariffe dei servizi che smentisce quanto affermato dalla maggioranza (Gaspari, capogruppo DS), l’assenza di proposte innovative per una città che chiede il rilancio nel turismo e nei servizi (Nino Capriotti, capogruppo SDI), il rischio di un declino di S. Benedetto mentre dal Bilancio emerge che l’unico segnale di vita viene dagli interessi dei privati condensati nei project financing (Settimio Capriotti, capogruppo PRC), l’ingiustizia di una differenziazione delle tariffe per le mense tra i residenti e i bambini che abitano nei centri vicini (Franceschini, DS).

Da evidenziare ancora che Mauro Calvaresi, capogruppo dell’omonima lista, ha segnalato l’illegittimità del Bilancio nella parte nel piano annuale delle opere pubbliche. Per legge, secondo Calvaresi, in questo elenco possono essere inserite solo opere il cui progetto preliminare sia già stato approvato dalla Giunta, cosa che non è avvenuta.

Dalla maggioranza si sono levate voci ben diverse. Per La Manna (FI), il condono potrà essere attuato nel segno di una semplificazione del rapporto con i contribuenti e nell’azzeramento del contenzioso e non si tratta di un regalo agli evasori. Bianconi (FI) ha rilevato come la scelta di non tagliare i servizi, ma anzi incrementandoli senza aumentare la pressione tributaria corrisponde ad una scelta strategica che conferma quanto pattuito con gli elettori del centrodestra. Anche Nico (UDC), Galiè (capogruppo di AN) e Marinangeli (capogruppo FI) hanno ribadito che questo è il “cuore” del Bilancio 2003, che per di più dedica attenzione ad investimenti come le reti fognarie per tantissimi anni trascurati.

Il capogruppo PRI Felicetti ha invitato la Giunta a lavorare su grandi strategie che ha individuato nella manutenzione della città, nella collaborazione con l’Università di Ancona per ottenere una facoltà di studi economici e nel nuovo Piano regolatore.

In sede di replica, l’assessore alle finanze Vignoli ha ribadito che le tariffe non sono state aumentate ma adeguate agli indici ISTAT di aumento del costo della vita e che questa strada sarà percorsa anche in futuro. Sul condono, ha ricordato che si tratta di un’ipotesi ancora allo studio ma che, se verrà attuato, salvaguarderà i principi di equità evitando disparità di trattamento. Sui buoni pasto, ha riferito che ci sono 292 alunni non residenti nelle scuole cittadine e che la manovra, finalizzata ad una più equa ripartizione dei costi, porterà un maggiore introito stimato di circa 15000 euro.

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