La vigilia di Vis-Samb si sta riempiendo di un’assurda tensione. Mancano solo due giorni alla partita, ma i tifosi di ambo le squadre non sanno ancora in che modo potranno recarsi allo stadio per assistere alla partita. Facciamo una piccola panoramica.

In settimana, a fronte di un afflusso di tifosi sambenedettesi stimato in circa 1.500 unità, il prefetto di Pesaro e Urbino Spadaccini ha giustamente posto valutazioni di ordine pubblico partendo dalla banale considerazione che la gradinata ospiti dello stadio Benelli può ospitare soltanto 700 tifosi. Di qui nacquero diverse ipotesi: disputare la partita in campo neutro (si parlò di Ancona); invertire le gradinate fra ospiti e locali (naturalmente i tifosi pesaresi si sono opposti a questa evenienza); trasmettere la partita in diretta televisiva, cosa che avverrà, sulle frequenze di Raitre Marche. Ieri, assunta quest’ultima decisione e assunto il parere favorevole della Rai, sembrava tutto pronto: i biglietti in dotazione alla tifoseria locale sarebbero stati 700.

Tale partita di tagliandi però non è mai giunta a San Benedetto: ieri sera era nuovamente avanzata l’ipotesi di uno scambio fra i settori riservati ai tifosi locali con quello previsto per i sambenedettesi, ai quali, in questa evenienza, sarebbero stati destinati 1.500 biglietti. I gruppi di tifosi vissini, però, si sono opposti: nel caso fosse loro vietato l’ingresso al settore “Prato”, probabilmente diserterebbero l’incontro.

Si arriva alla giornata odierna, dove, fino a questo momento (ore 18:30), nulla è stato ufficialmente deciso, e nessun biglietto spedito a San Benedetto. Tra l’altro, fonti autorevoli (TG3 Marche), hanno persino paventato l’ipotesi che l’incontro si possa disputare a porte chiuse…

Una situazione assurda, affrontata con notevole ritardo e, soprattutto, con eccessivo allarmismo: “Da parte nostra non abbiamo sollevato alcuna complicazione – dichiara il direttore generale della Samb Claudio Molinari – al limite ci stavano bene anche i settecento posti, invece, adesso, si sta alimentando una tensione immotivata con questi continui rinvii”. Per mezzo del direttore generale la Samb ha inoltrato una protesta verso i massimi vertici della Lega Calcio, a partire dal presidente Macalli, per sottolineare che, a poche ore dall’inizio di una partita di C1, nessuno sappia con certezza dove, come e in che modo potrà assistere all’incontro.

Non resta che sperare che, a fronte di tali intralci, nessuno cerchi di approfittare della tensione per abbandonarsi ad atti vandalici che non farebbero onore a nessuna delle due tifoserie e città.

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