San Benedetto sta diventando irrespirabile. È la sentenza inequivocabile emessa dalla cabina di monitoraggio sulle concentrazioni medie orarie di polveri PM 10. Dati alla mano, nella settimana dal 6 al 12 marzo l’inquinamento atmosferico in città è balzato a livelli davvero preoccupanti, tanto da far pensare all’introduzione di un provvedimento drastico come la circolazione a targhe alterne nel centro cittadino. Un rischio evitato solo perché domenica scorsa, 9 marzo, grazie alla giornata festiva, il traffico è calato vistosamente.

Esaminando i rilvamenti forniti dalla Provincia, si evince che dal 6 al 12 marzo i valori hanno sempre superato i 60 microgrammi per metro cubo. Il Comune, sulla base di una delibera regionale del dicembre scorso, che a sua volta recepisce un decreto ministeriale del 2002, ha aderito ad un accordo di programma che prevede fino al 31 marzo l’adozione di una serie di provvedimenti in relazione ai valori rilevati dalla cabina di monitoraggio. Qualora i valori limite del particolato PM 10 superino nella media giornaliera il valore limite di 50 microgrammi per metro cubo per cinque giorni consecutivi, unitamente a previsioni meteo sfavorevoli alla dispersione degli inquinanti (sostanzialmente un clima di bel tempo), si attivi un programma di informazione alla popolazione per incentivarla a non usare mezzi privati e a limitare l’uso degli impianti di riscaldamento, cioè le principali fonti di produzione del pericoloso particolato.

Qualora invece i dati indichino il superamento per sette giorni consecutivi del secondo livello d’attenzione fissato a 60 microgrammi per metro cubo come concentrazione media giornaliera, sempre insieme a previsioni meteo sfavorevoli, scatta il provvedimento della circolazione a targhe alterne nelle giornate di giovedì e di domenica

“Al momento -spiega l’assessore all’ambiente Ruggero Latini– chiediamo alla popolazione di limitare l’uso del mezzo privato, però siamo pronti ad affrontare anche le ipotesi peggiori e in un’apposita deliberazione stabiliremo le aree del territorio comunale interessate dai provvedimenti di limitazione del traffico che saremmo costretti ad adottare qualora le rilevazioni ce lo imponessero”. Quest’area è delimitata da nord da Via Manzoni, a sud da via Voltattorni, ad est dalla Ferrovia, ad ovest dalla statale Adriatica che sarebbe interessata nel tratto che va dal confine con Grottammare fino al ponte sull’Albula.

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