Il TAR aveva infatti dichiarato inammissibile il ricorso proposto dallo stesso Comandante per ottenere l’annullamento della deliberazione con cui la Giunta comunale ha modificato la pianta organica accorpando la stessa P.M. ai Servizi demografici.
La novità di questo appello (in cui gli interessi del Comune erano tutelati dal prof. avv. Bruno Sassani) risiedeva nel fatto che, per la prima volta nelle vicende comunali, un sindacato, la CGIL, si era costituito in un giudizio che non aveva ad oggetto una vertenza collettiva. E ciò mentre era in piedi una trattativa con l’Amministrazione comunale concernente proprio la questione dell’autonomia del corpo di Polizia Municipale. Una trattativa sui cui non potrà non incidere questo pronunciamento del massimo organo della giustizia amministrativa.

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