L’obiettivo è proporre insieme a Finlandia, Gran Bretagna, Spagna, Portogallo e Grecia un modello di legislazione e di lavoro comune che si traduca in una direttiva europea e in piani di intervento.

Nel luglio scorso la Regione Marche, ha presentato alla Direzione degli Affari sociali e del Lavoro, che fa capo alla Commissione Europea, la candidatura per un progetto transnazionale finalizzato a combattere l’emarginazione e promuovere l’inclusione sociale, denominato S.I.N. (Social Inclusion Network). Al progetto hanno aderito Finlandia, Gran Bretagna, Spagna, Portogallo e Grecia, attraverso diverse istituzioni ed organismi, che in questi giorni sono riuniti, presso la sede della Regione Marche, per il primo incontro operativo dopo l’approvazione del progetto da parte dell’Unione Europea nell’ambito del Nuovo programma d’azione comunitario “Lotta contro l’emarginazione sociale? 2002-2006.
Il programma di cui le Marche sono capofila, nasce, in via generale, dalla considerazione che cittadinanza europea significa anche costruire modelli e processi di inclusione sociale in grado di contrastare i fenomeni di disagio e povertà che rischiano di sottrarre significato alla volontà di fondare una nuova Europa su basi condivise e partecipate.
Nella prima delle tre giornate di lavoro, l’assessore regionale ai Servizi Sociali Marcello Secchiaroli, dopo aver ringraziato i rappresentanti dei vari Paesi per la totale adesione, ha riassunto le linee guida del progetto ed ha auspicato che la collaborazione conduca ad individuare, nelle diverse normative statali in campo sociale, i principi basilari comuni , a ricavare le buone pratiche e costruire un primo documento di sintesi che possa diventare uno schema operativo per la proposta da presentare all’Unione Europea.
L’obiettivo principale, infatti, è quello di arrivare alla predisposizione di una direttiva comunitaria che diventi punto di riferimento sia per le legislazioni dei paesi membri che per la realizzazione di piani di intervento.
Le organizzazioni partner del progetto che formano il gruppo di lavoro insediatosi ieri sono sia di carattere politico-istituzionale che del privato sociale : la Contea di Cheshire –Gran Bretagna; l’Associazione per lo Sviluppo rurale di Tuulos –Finlandia; Eixo Atlantico do Noroeste Peninsular, una delle poche euro-regioni che unisce aree della Spagna e del Portogallo del Nord; Il Servizio di Occupazione e l’Università delle Isole Baleari – Spagna; l’Agenzia per lo sviluppo Heraklion di Creta – Grecia; il C.N.C.A. Coordinamento naz.le delle Comunità di Accoglienza di Roma. In questa prima fase si valuteranno le disposizioni normative vigenti nei diversi Stati membri e la loro coerenza con i Piani d’azione nazionali (PAN) per poi costruire modelli che coniughino i diversi ambiti di indagine, un sito internet finalizzato a promuovere la rete del dialogo e un seminario internazionale per la presentazione dei risultati conseguiti.
In particolare, il programma elaborato dalla Regione e finanziato dalla U.E. , nella seconda fase, con ulteriori finanziamenti comunitari potrà realizzare interventi puntuali sul territorio. Le aree strategiche di intervento individuate dal progetto – iniziative di sviluppo locale per la riqualificazione delle aree urbane e rurali svantaggiate- si integrano in modo sinergico con il Piano Sociale regionale e i piani d’ambito territoriali

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