La Samb di questi tempi è meglio immaginarla. La lucentezza che spuntava nei movimenti e nei cross si è persa, a partire da Pescara, per strada. Quarto pareggio consecutivo, quando l’imperativo è vincere. Marzo, il mese della bella stagione, doveva rifiorire i rosso-blu invece i nostri “boccioli? non si sono schiusi. Mancanza di grinta, di quella cattiveria agonistica che non guarda in faccia a nessuno. Bravi a rimontare lo svantaggio, meno a chiudere i conti quando le possibilità si sono offerte. La Torres, è sembrata subito ostacolo difficile da superare. Nel primo quarto d’ora il pallone rimaneva imbrigliato nella metà campo e in prossimità dell’area piccola. I sardi erano pericolosi quando ripartivano veloci e di testa cercavano la rete. Fasano raccoglieva una leggerezza di Taccucci e dalla sinistra siglava con un diagonale la rete del vantaggio. La Samb si svegliava e tentava la reazione con uno scambio De Amicis-Fanesi, quest’ultimo calciava sull’esterno della rete. Poi era Soncin, favorito da un rimpallo a costringere Pinna ad un piccolo tuffo. La Torres si era chiusa, non si passava ed è stato allora che il Cobra mordeva facendo male. Il bomber rosso-blu si stava indirizzando verso la porta tutto solo quando l’estremo difensore per fermarlo altro non può che atterrarlo. L’arbitro, probabilmente coperto faceva cenno di proseguire quando il guardalinee gli segnava la massima punizione. Rigore concesso, sul dischetto Soncin che realizzava il pareggio. L’arbitro fischiava, tutti negli spogliatoi. Nella ripresa è stata la Torres a tornare in vantaggio su mischia con un autogol di Pedotti che non riusciva ad allontanare un colpo di testa di Udassi. Ancora sotto, ancora Soncin. Tocco di Fanesi con il bomber che raccoglieva e realizzava. Parità ristabilita. Ora toccava ai rosso-blu sfondare e chiudere la pratica. Non era facile. I sardi, in inferiorità numerica per l’espulsione di Panetto (doppia ammonizione) tentavano di infastidire con il pressing i giocatori dalla metà campo in su. Fanesi ci provava e Pinna respingeva, Soncin sbagliava le conclusioni mandando alto. Quando il direttore di gara ha detto che è finita, rimane l’amarezza per non aver raccolto tre punti fondamentali più che mai. Anche Matricciani ne è consapevole “abbiamo sofferto perché ci siamo trovati a rincorrere due volte il risultato. Nel complesso siamo stati bravi a recuperare, certo potevamo vincere con le occasioni capitate a Fanesi e Soncin anche senza brillare. Di questi tempi è così. Abbiamo messo tante carattere, tanto attaccamento alla maglia e tutti hanno dato il massimo. La Torres si è arroccata in un 4-3-2 con due punte molto veloci, noi ci abbiamo provato con palla a terra, palla alta. Ci hanno costretto ad possesso palla sterile tanto che venivano a chiudere anche i nostri cross. Non vincendo, c’è amarezza ma abbiamo dato un grande contributo. Un punto fondamentale per i play-off. A Pesaro andiamo per vincere come sempre, bisogna ricaricare le pile, recuperare uomini e migliorare la formazione.? Soddisfatto il tecnico dei sardi Mereu “ abbiamo costretto la Samb a fare barricata, ripartendo con palla a terra. È la migliore squadra del campionato. Noi cerchiamo di raggiungere una salvezza tranquilla con una formazione giovane che gioca. La nostra tattica, è stata quella di impedire alla difesa di innescare la manovra in modo da non distribuire palle fluide al centrocampo giocando d’anticipo e d’interdizione. Il rigore? È sempre dubbio concederlo. Ci può stare come no, è una questione di occhio. L’arbitro forse era coperto e non ha visto poi si è consultato con il collega e l’ha concesso.? Prossima tappa Pesaro. I rosso-blu devono uscire dal guscio, è il momento. Via le incognite (oggi quarta X), servono certezze e la certezza da questa parti si chiama vittoria.

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