La proposta di legge lanciata da Coldiretti per l’etichettatura obbligatoria dell’origine degli alimenti ha incassato un primo sì eccellente, quello del presidente della Provincia di Ascoli, Pietro Colonnella.
Se ne è discusso nel corso di un incontro tra la massima carica del Piceno, accompagnato dagli assessori Patrizia Armellini e Massimo Marcaccio, e il Consiglio provinciale della nostra forza sociale, rappresentato dal presidente Marco Maroni, dal direttore regionale Dino Tartagni e dal direttore provinciale Alberto Bertinelli.
Un appuntamento che ha fatto da prima tappa alla grande mobilitazione promossa dalla Coldiretti ascolana per lo sviluppo di un settore, l’agricoltura, che, forte di vino, olio e ortofrutta, costituisce una tradizionale ricchezza per il territorio ascolano.
“Condivido in pieno la proposta di etichettatura obbligatoria – ha affermato Colonnella – poiché aiuterà a garantire la sicurezza e la libertà di scelta di tutti i consumatori, oltre a difendere le nostre produzioni tipiche?.
Ma dalla Provincia ci si attende un eguale impegno anche su altre questioni chiave per il futuro dell’agricoltura picena, come ad esempio la gestione delle acque, il sostegno alle imprese agroalimentari, il problema dei danni da cinghiali.
“Sull’utilizzo delle risorse idriche pesa oggi il commissariamento del Consorzio di Bonifica – ha fatto notare Maroni -, mentre lo sviluppo del settore agricolo soffre oggi la mancanza di un Piano che definisca strategie efficaci. E le zone interne rischiano di spopolarsi sempre più, se non verrà applicata pienamente la Legge di Orientamento. Serve poi risolvere il drammatico problema dei danni da animali selvatici, che rischia davvero di esplodere, e quello dell’accesso ai fondi agricoli?. Una lista di impegni per realizzare la quale sarà indispensabile una seria concertazione, a cominciare da un tavolo verde provinciale.

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